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	<title>Web Prato, Maintaner &#38; Web Agency</title>
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	<description>Portale di risorse FREE, rassegna stampa, news, e articoli su Internet, ADSL, Telefonia, Software, Hi tech e Scienza</description>
	<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 21:03:00 +0000</pubDate>
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		<title>Ubuntu, ispirazione Apple</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jul 2008 20:46:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sembra avere le idee molto chiare Mark Shuttleworth, il fondatore di Ubuntu, una delle più famose distribuzioni create per il sistema operativo Linux. Intervenuto nel corso della O&#8217;Reilly Open Source Convention (OSCON) in Oregon, USA, il tycoon del Sud Africa ha esposto la sua visione per il futuro di Ubuntu, OS sempre più apprezzato dagli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntulogo.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1001" style="border: 1px solid black; float: left;" title="ubuntulogo" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/ubuntulogo-150x150.png" alt="Ubuntu, ispirazione Apple" width="150" height="150" /></a>Sembra avere le idee molto chiare Mark Shuttleworth, il fondatore di Ubuntu, una delle più famose distribuzioni create per il sistema operativo Linux. Intervenuto nel corso della O&#8217;Reilly Open Source Convention (OSCON) in Oregon, USA, il tycoon del Sud Africa ha esposto la sua visione per il futuro di Ubuntu, OS sempre più apprezzato dagli utenti e utilizzato in numerosi contesti al posto del tradizionale software proprietario. Un&#8217;idea di fondo guida Shuttleworth: creare un ambiente software migliore di quello prodotto da Apple.</p>
<p>«Possiamo superare Apple nell&#8217;esperienza per l&#8217;utente che distribuiamo?» ha chiesto il creatore della Ubuntu Foundation rivolgendosi direttamente alla platea di sviluppatori nel corso del suo intervento all&#8217;OSCON. Secondo Shuttleworth, infatti, l&#8217;attuale interfaccia non consentirebbe a Ubuntu di esprimere in pieno il proprio potenziale, risultando talvolta ostica nel suo utilizzo da parte degli utenti meno esperti. Rendere il sistema operativo con un migliore design non costituirebbe, dunque, un semplice cambio di immagine, ma l&#8217;occasione per rendere ancora più semplice e immediato l&#8217;utilizzo della distribuzione Linux. Un obiettivo molto complesso da raggiungere e per il quale Shuttleworth ha spronato i partecipanti alla Convention.</p>
<p>Secondo numerosi sviluppatori Linux, però, l&#8217;ambizione del milionario del Sud Africa potrebbe incontrare non poche difficoltà per essere realizzata. Progettare e creare applicazioni software con codice aperto è un&#8217;operazione che generalmente coinvolge un ampio bacino di sviluppatori, desiderosi di partecipare in maniera attiva al processo creativo, fornendo costantemente consigli, critiche e nuove modifiche da discutere. Raggiungere rapidamente i nuovi standard proposti da Shuttleworth richiederà, probabilmente, un&#8217;organizzazione maggiormente rigida e scrupolosa per coordinare tutti i partecipanti al progetto.<br />
<span id="more-1000"></span><br />
«Certamente per quanto concerne l&#8217;esperienza desktop dobbiamo superare il Mac, ma penso che il problema sia ugualmente rilevante anche per il comparto mobile. Per noi, la sfida è quella di capire come riuscire a distribuire qualcosa di innovativo e pulito» senza modificare le dinamiche decisionali tipiche della community degli sviluppatori open source, ha poi aggiunto Shuttleworth. Le dichiarazioni del fondatore di Ubuntu dimostrano una chiara consapevolezza degli attuali limiti della distribuzione open source. Possedere un migliore design e una interfaccia grafica ancora più semplice e chiara potrebbe veicolare un maggior numero di utenti verso Ubuntu.</p>
<p>Il nuovo progetto richiederà uno sforzo di coordinamento delle risorse non indifferente, che sarà probabilmente gestito attraverso particolari canali come Launchpad, l&#8217;area di sviluppo online approntata da Ubuntu per gli utenti della Rete. Nel corso dell&#8217;OSCON, il project manager di Ubuntu Christian Reis ha confermato l&#8217;imminente lancio della versione 2.0 della piattaforma per gli sviluppatori lanciata appena un anno fa. La nuova edizione cercherà di favorire maggiormente la condivisione di file e codice tra gli utenti, aumentando le potenzialità comunicative del sistema, ritenute fino ad ora carenti e poco adatte per confrontarsi sulla creazione di nuove soluzioni software.</p>
<p>Con il lancio della nuova piattaforma, Ubuntu spera di recuperare terreno nei confronti dell&#8217;ormai consolidato SourceForge.net. La strada da compiere per il portale al suo primo compleanno sarà ancora molto lunga: mentre su Launchpad sono al momento disponibili appena 7.000 progetti, SourceForge ne conta all&#8217;incirca 150.000.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Asus prepara l&#8217;invasione degli Eee PC</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/asus-prepara-linvasione-degli-eee-pc/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Jul 2008 23:19:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Valutato il rapido, e promettente, successo dei primi modelli della serie Eee PC, Asus ha da poco confermato l&#8217;arrivo di alcuni nuovi dispositivi tesi ad arricchire ulteriormente la sua ormai ampia offerta nel comparto dei computer low cost. Al modello 900, da poco commercializzato anche in Italia e dotato di uno schermo più ampio, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/eee-pc1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-997" style="border: 1px solid black; float: left;" title="eee-pc1" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/eee-pc1-150x150.jpg" alt="Asus prepara l\'invasione degli Eee PC" width="150" height="150" /></a><span style="color: #888888;"><span lang="it">Valutato il rapido, e promettente, successo dei primi modelli della serie Eee PC, Asus ha da poco confermato l&#8217;arrivo di alcuni nuovi dispositivi tesi ad arricchire ulteriormente la sua ormai ampia offerta nel comparto dei computer low cost. Al modello 900, da poco commercializzato anche in Italia e dotato di uno schermo più ampio, si affianca il già annunciato Eee PC 901, pressoché identico al suo predecessore, ma dotato dei nuovi microprocessori Intel Atom e di connettività Bluetooth.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">La serie si arricchisce poi del nuovo modello 904HD, particolarmente atteso da quegli utenti che vincolavano l&#8217;acquisto di un laptop low cost alla presenza di una maggiore capacità di storage. A differenza degli altri modelli, dotati di memorie SSD rapide ma poco capienti, il 904HD presenta un hard disk tradizionale con una capacità di memorizzazione pari a 80 Gb. Il disco rigido in questione è un SATA in grado di assicurare una buona velocità nella fase di lettura e scrittura dei dati. Il nuovo modello è dotato, inoltre, di schermo da 8,9 pollici, un processore Intel Celeron M, 1 o 2 Gb di RAM, una webcam integrata da 0,3 megapixel e una batteria a sei celle, che assicura una autonomia fino a 5 ore.<span id="more-996"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Novità anche per il top della gamma degli Eee PC. Asus ha infatti confermato l&#8217;introduzione di due varianti del modello 1000, concepite per accogliere le differenti istanze degli utenti. Analogamente alla versione 904HD, il laptop 1000HD è equipaggiato con un hard disk SATA da 80 Gb per la memorizzazione dei dati. Il resto della configurazione riprende praticamente in toto il normale modello 1000 con schermo da 10 pollici, processore Intel Dothan 353/900 MHz, 1 o 2 Gb di Ram, una webcam integrata da 1,3 megapixel e una batteria a sei celle. Il dispositivo sarà disponibile sia con sistema operativo Windows XP che con GNU Linux.<br />
<span lang="it"><br />
Infine, il modello 1000H presenta una dotazione hardware molto simile alla versione 1000HD, ma con alcune caratteristiche aggiuntive. Il dispositivo è dotato di tecnologia Bluetooth e monta un processore Intel Atom che, stando alle informazioni rilasciate da Asus, assicura una maggiore durata della batteria fino a sette ore. Il modello 1000H è già disponibile in alcuni paesi, come l&#8217;Australia, ove è al momento commercializzato al prezzo di 699 dollari con sistema operativo Windows XP. Nel Vecchio Continente, i nuovi modelli presentati in via ufficiale da Asus dovrebbero debuttare sul mercato verso la fine di agosto con prezzi compresi tra i 299 e i 499 Euro.</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Asus ha, inoltre, comunicato che a partire dal mese di settembre sarà disponibile, anche in Italia, l&#8217;atteso Eee Box, il primo computer desktop low cost della serie Eee Pc. Il dispositivo sarà messo in vendita con un prezzo compreso tra i 250 e i 300 Euro a seconda della configurazione prescelta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #888888;">Fonte: www.webnews.it</span></p>
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		<title>Spezzoni di film su YouTube</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 17:14:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nel prossimo futuro al posto delle uscite serali per il cinema gli amici o le coppie potrebbero prodursi in questi scambi di battute davanti al computer, laddove finora ci si arrabattava a cercare il giornale di carta o a ricordare recensioni lette.
YouTube infatti ha siglato un accordo con il produttore cinematografico Lions Gate Entertainment che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/youtube-logo-streaming.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-995" style="border: 1px solid black; float: left;" title="youtube-logo-streaming" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/youtube-logo-streaming-150x150.jpg" alt="Spezzoni di film su YouTube" width="150" height="150" /></a><span lang="it">Nel prossimo futuro al posto delle uscite serali per il cinema gli amici o le coppie potrebbero prodursi in questi scambi di battute davanti al computer, laddove finora ci si arrabattava a cercare il giornale di carta o a ricordare recensioni lette.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">YouTube infatti ha siglato un accordo con il produttore cinematografico Lions Gate Entertainment che consentira&#8217; al sito di condivisione video di pubblicare alcuni spezzoni di film. Lo annuncia l&#8217;amministratore delegato di Google (che appunto controlla YouTube) Eric Schmidt.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Gli spezzoni dei film conterranno spot e mostreranno il collegamento al sito Internet dove poter acquistare l&#8217;intera pellicola. &#8221;Lions Gate e&#8217; l&#8217;esempio interessante di una compagnia che cerca di raggiungere i suoi fan su Internet e, al contempo, di monetizzare&#8221;, ha detto Schmidt. L&#8217;ad di Google ha aggiunto che sono in corso trattative per concludere accordi della stessa natura con altre case cinematografiche.</span><span id="more-994"></span></p>
<p>Fonte: qn.quotidiano.net</p>
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		<title>Wii, la console più venduta negli USA</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Jul 2008 17:10:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Nonostante una conferenza all&#8217;E3 giudicata un tantino sottotono, Nintendo può vantare vendite ai massimi livelli per quanto concerne la sua ultima console: NPD Group, società che si occupa di effettuare rilevazioni di mercato, ha infatti coronato il Wii come macchina videoludica più venduta all&#8217;interno degli Stati Uniti, con 666.000 unità vendute nel solo mese di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/wii.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-993" style="border: 1px solid black; float: left;" title="wii" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/wii-150x150.jpg" alt="Wii, la console più venduta negli USA" width="150" height="150" /></a><span lang="it">Nonostante una conferenza all&#8217;E3 giudicata un tantino sottotono, Nintendo può vantare vendite ai massimi livelli per quanto concerne la sua ultima console: NPD Group, società che si occupa di effettuare rilevazioni di mercato, ha infatti coronato il Wii come macchina videoludica più venduta all&#8217;interno degli Stati Uniti, con 666.000 unità vendute nel solo mese di giugno, per un totale di 10,6 milioni di console distribuite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Il risultato assume una particolare rilevanza dal momento che il Wii è riuscito a spodestare l&#8217;eterno rivale dal trono, ovvero la Xbox 360 di Microsoft, in appena 20 mesi, nonostante la console concorrente avesse in termini di vendite un anno di vantaggio. Maggio è stato il mese che ha visto Xbox raggiungere, prima tra le console di ultima generazione, il traguardo dei 10 milioni di unità vendute, un risultato importante, che secondo Microsoft avrebbe dovuto sancire la vittoria della sua macchina nella guerra delle console. Xbox 360 ha però venduto nel mese di giugno solamente 219,800 unità, fermandosi così ad un totale di 10,5 milioni di console.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">La PlayStation 3 di Sony si pone in una posizione intermedia per quanto riguarda le vendite del mese di giugno, con 405,488 unità vendute, per un parco macchine totale di circa 5 milioni di console. Nonostante rappresenti tuttora il fanalino di coda in termini di parco macchine, la PlayStation 3 di Sony ha registrato a giugno un incremento nelle vendite superiore al 300% rispetto all&#8217;anno precedente, grazie in particolare al successo del titolo &#8220;Metal Gear Solid 4&#8243;, il quale ha venduto ben 774.600 copie (circa un milione considerando le copie distribuite in boundle con la console).<span id="more-992"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span>Nonostante gli allori, il futuro del Wii appare però minacciato da qualche nube: anche dopo la conferenza tenuta da Nintendo presso l&#8217;E3, si sente il bisogno di titoli particolarmente forti e di richiamo (anche se, a dire il vero, la casa giapponese avrebbe fatto a porte chiuse un accenno ai sequel di Zelda e Pikmin) e dal punto di vista hardware la macchina comincia a dare i primi segnali di vecchiaia, con i famigerati 512Mb di memoria che appaiono oramai sempre più insufficienti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Fonte: www.webnews.it</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Samsung prepara l&#8217;i8510 da 8 megapixel</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 23:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

		<category><![CDATA[Samsung]]></category>

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		<description><![CDATA[Nonostante l&#8217;attesissimo Samsung Player Addict i900 (Omnia) non sia ancora debuttato in commercio, veniamo a sapere che il costruttore sud coreano sta preparando un nuovo smartphone 3G+ GPS: l&#8217;i8510, device intelligente munito di una fotocamera digitale da ben 8 Megapixel come l&#8217;ultimo Sony Ericsson C905.
Il nuovo Samsung i8510 è caratterizzato da un Form factor di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/samsung-i8510.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-991" style="border: 1px solid black; float: left;" title="samsung-i8510" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/samsung-i8510-150x150.jpg" alt="Samsung prepara l\'i8510 da 8 megapixel" width="150" height="150" /></a><span lang="it">Nonostante l&#8217;attesissimo Samsung Player Addict i900 (Omnia) non sia ancora debuttato in commercio, veniamo a sapere che il costruttore sud coreano sta preparando un nuovo smartphone 3G+ GPS: l&#8217;i8510, device intelligente munito di una fotocamera digitale da ben 8 Megapixel come l&#8217;ultimo Sony Ericsson C905.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Il nuovo Samsung i8510 è caratterizzato da un Form factor di tipo Slider, molto somigliante al Samsung G810, sfrutta il sistema operativo Symbian s60 ma non è munito di touchscreen. Fornito di ben 16 GB di memoria interna, l&#8217;i8510 è anche compatibile con lo standard HSDPA (3G+) ed integra un chipset 3D per i videogiochi inclusi, oltre a supportare il formato DivX.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Viste le caratteristiche e la dotazione, sulla carta potrebbe essere un serissimo concorrente dello smartphone multimediale di punta attualmente sul mercato, l&#8217;N96 di Nokia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Scheda tecnica del Samsung i8510</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">- Schermo non tattile TFT LCD da 2,8 pollici (7,1 cm), 320 x 240 px (QVGA), 16 milioni di colori<br />
- Ricevitore GPS integrato<br />
- HSDPA a 7,2 Mbps (3G+)<br />
- Fotocamera da 8 MP con autofocus, flash a doppio LED e registrazione video a 120 fps<br />
- Bluetooth 2.0 + EDR<br />
- Wi-Fi 802.11 b/g<br />
- Batteria 1.200 mAh<br />
- 16 GB di memoria ROM<br />
- 128 MB di RAM<br />
- Slot microSD compatibile HC (fino a 24 GB)<br />
- USB 2.0<br />
- Presa jack 3,5 mm<br />
- Uscita TV<br />
- Radio FM<br />
- Dimensioni: 10,7 x 5,4 x 1,7 cm<br />
- Symbian S60 v3 FP1 o FP2<span id="more-990"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Purtroppo non sono disponibili, al momento, informazioni riguardo al prezzo di lancio e alla data di disponibilità in commercio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Fonte: morse.it</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Nokia e 3 insieme per Full Music</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/nokia-e-3-insieme-per-full-music/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 23:12:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

		<category><![CDATA[Nokia]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[A pochi mesi dal lancio del suo iPhone, 3 Italia propone un&#8217;offerta di stampo prettamente musicale da associare all&#8217;acquisto dei cellulari Nokia N82. Si tratta del primo servizio musicale All You Can Eat realizzato in Italia dopo gli esperimenti stranieri del colosso finlandese.
Il nome dell&#8217;offerta dovrebbe essere Full Music 3 e coinvolgerà sicuramente One come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/logo-nokia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-989" style="border: 1px solid black; float: left;" title="logo-nokia" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/logo-nokia-150x150.jpg" alt="Nokia e 3 insieme per Full Music" width="150" height="150" /></a><span lang="it">A pochi mesi dal lancio del suo iPhone, 3 Italia propone un&#8217;offerta di stampo prettamente musicale da associare all&#8217;acquisto dei cellulari Nokia N82. Si tratta del primo servizio musicale All You Can Eat realizzato in Italia dopo gli esperimenti stranieri del colosso finlandese.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Il nome dell&#8217;offerta dovrebbe essere Full Music 3 e coinvolgerà sicuramente One come partner tecnologico per la realizzazione del servizio di download attraverso la rete mobile 3. Per l&#8217;occasione sono state coinvolte tre tra principali etichette musicali (Universal, Sony BMG e Warner) le quali concorreranno a formare il catalogo di brani scaricabili (ma non è noto con quanta parte della loro libreria).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">L&#8217;offerta per il momento è limitata ai soli nuovi clienti che acquistano un cellulare Nokia N82 in comodato d&#8217;uso (ma gratis) e sottoscrivono il piano tariffario Scegli 3 New sia con una ricaricabile che in abbonamento. Ci sarà comunque un primo periodo di prova: Full Music 3 sarà attivabile dal 15 luglio al 14 agosto e gratis, dopodichè le tariffe potrebbero mutare e altri telefoni potrebbero essere aggiunti. Anche chi sottoscrive fin da subito l&#8217;offerta dopo 3 mesi dovrà pagare 3 euro settimanali (più le telefonate) per mantenere attivo il catalogo.<span id="more-988"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Infatti, come per le strategie di distribuzione musicale tramite cellulare in modalità flat che sono applicate all&#8217;estero, anche per Full Music 3 i brani scaricati saranno dotati di DRM e ascoltabili finchè viene rinnovata l&#8217;offerta. I file, secondo quanto riportato da Morse.it, saranno distribuiti in formato AAC+ e protetti da DRM.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span lang="it">Fonte: www.webnews.it</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Encodor, semplice tool per crittografia</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/encodor-semplice-tool-per-crittografia/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 23:09:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Software]]></category>

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		<description><![CDATA[Non stiamo parlando di Enigma, la macchina elettromeccanica per cifrare (e decifrare) al servizio delle forze armate tedesche nella seconda guerra modiale.
Encodor è una semplice  applicazione online che permette di scrivere un testo e, mediante una  chiave segreta, di criptarlo per renderlo illeggibile.
Ottimo se si ha  il sospetto che qualcuno possa leggere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/encodor.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-987" style="border: 1px solid black; float: left; margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="encodor" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/encodor.gif" alt="Encodor, semplice tool per crittografia" width="213" height="31" /></a>Non stiamo parlando di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Enigma_%28crittografia%29">Enigma</a>, la macchina elettromeccanica per cifrare (e decifrare) al servizio delle forze armate tedesche nella seconda guerra modiale.</p>
<p><a href="http://encodor.com/">Encodor</a> è una semplice  applicazione online che permette di scrivere un testo e, mediante una  chiave segreta, di criptarlo per renderlo illeggibile.</p>
<p>Ottimo se si ha  il sospetto che qualcuno possa leggere le proprie mail riservate o per  messaggi via IM. Infatti basta copiare ed incollare il messaggio  decriptato e comunicare al ricevente la chiave scelta, per poterlo  decodificare usando <a title="Encodor" href="http://encodor.com">Encodor</a>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Non solo Windows nei malware di giugno</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/non-solo-windows-nei-malware-di-giugno/</link>
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		<pubDate>Thu, 10 Jul 2008 15:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<category><![CDATA[Kaspersky]]></category>

		<category><![CDATA[malware]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Kaspersky arriva la classifica di virus e malware presenti in rete nel corso del mese di giugno appena concluso. Una classifica che fa registrare qualche new entry sul fronte virus, ma che sul fronte degli email worm non evidenzia nessuna nuova dinamica, complice anche il periodo estivo.
Per quanto riguarda i virus, va detto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/kasperskyavlogo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-985" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Non solo Windows nei malware di giugno" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/kasperskyavlogo-150x150.jpg" alt="Non solo Windows nei malware di giugno" width="150" height="150" /></a>Da Kaspersky arriva la classifica di virus e malware presenti in rete nel corso del mese di giugno appena concluso. Una classifica che fa registrare qualche new entry sul fronte virus, ma che sul fronte degli email worm non evidenzia nessuna nuova dinamica, complice anche il periodo estivo.</p>
<p>Per quanto riguarda i virus, va detto che l’incidenza di ciascuno è minimale sul totale delle infezioni, tanto che se al primo in classifica spetta una percentuale dell’1,5%, alla voce “altri” si attribuisce l’85,81% della casistica. E’ sicuramente più significativo il fatto che tre delle new entry siano specifiche per piattaforme non Windows e più specificamente per Mac e Symbian. Siamo ancora in presenza di un fenomeno marginale ma che vale la pena non trascurare.<span id="more-984"></span></p>
<p>Ecco di seguito la classifica:<br />
Email-Worm.Win32.Brontok.q<br />
not-a-virus:PSWTool.Win32.RAS.a<br />
Trojan.Mac.Dnscha.d<br />
Virus.Win32.Virut.n<br />
not-a-virus:Monitor.Win32.ActMon.511<br />
Trojan.Mac.Dnscha.e<br />
Virus.Win32.Virut.q<br />
Worm.Win32.AutoIt.i<br />
Trojan.SymbOS.Skuller.gen<br />
not-a-virus:RiskTool.Win32.HideWindows<br />
Email-Worm.Win32.Runouce.b<br />
Worm.Win32.Mabezat.b<br />
Trojan-PSW.Win32.LdPinch.fbq<br />
Trojan.Win32.Delf.aam<br />
not-a-virus:PSWTool.Win32.PWDump.2<br />
not-a-virus:Monitor.Win32.Perflogger.ca<br />
Trojan-Downloader.Win32.AutoIt.aa<br />
Virus.Win32.Alman.b<br />
Trojan-Downloader.Win32.Delf.cxa<br />
not-a-virus:AdWare.Win32.Agent.zk<br />
Altri</p>
<p>Sul fronte email, invece, non si registrano particolari modifiche alla situazione del mese precedente: ai primi tre posti restano saldi i “veterani” Email-Worm.Win32.Brontok, Virus.Win32.Virut e Virus.Win32.Alman, che da soli rappresentano oltre il 55% dei casi.</p>
<p>Resta la classifica dei Paesi di origine delle mail infette. Il primo posto spetta agli Stati Uniti,con il 18,95% dei casi, seguiti da Corea e Cina. L’Italia scende dall’undicesima alla dodicesima posizione e ha una quota del 2,65%.</p>
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		<title>Vodafone alza il sipario sui costi dell&#8217;iPhone</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/vodafone-alza-il-sipario-sui-costi-delliphone/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:35:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Vodafone]]></category>

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		<description><![CDATA[Sale la febbre per l’arrivo dell’iPhone 3G. Una febbre testimoniata dalle 700mila visite on line alle pagine dedicate da Vodafone (uno dei due gestori che offrirà il telefono Apple, l’altro è Tim) al nuovo oggetto del desiderio degli italiani. Vodafone renderà disponibile sia sul web sia nei negozi il nuovo cellulare dall’11 luglio e ieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-983" style="border: 1px solid black; float: left;" title="iphone" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/iphone-244x300.jpg" alt="Vodafone alza il sipario sui costi dell\'iPhone" width="150" height="185" />Sale la febbre per l’arrivo dell’iPhone 3G. Una febbre testimoniata dalle 700mila visite on line alle pagine dedicate da Vodafone (uno dei due gestori che offrirà il telefono Apple, l’altro è Tim) al nuovo oggetto del desiderio degli italiani. Vodafone renderà disponibile sia sul web sia nei negozi il nuovo cellulare dall’11 luglio e ieri ha svelato l’offerta commerciale.</p>
<p>Si parte dal pacchetto Pack per iPhone (ricaricabile e abbonamento) che consente di utilizzare tutte le funzioni del nuovo telefonino mantenendo il proprio piano tariffario. Gli abbonati potranno effettuare fino a 600 MB di traffico dati con un contributo di 20 euro al mese. Per le ricaricabili sarà possibile invece attivare un’offerta settimanale a 5 euro che comprende fino a 150MB di dati. Chi aderisce entro il 30 settembre spenderà solo 10 euro al mese (abbonamento) e 3 a settimana (ricaricabili).</p>
<p>Per quanto riguarda l’acquisto e l’uso del nuovo iPhone, Vodafone offre una serie di tariffe. Per gli abbonati si può avere il modello nella versione 8GB a 199 euro e a 269 quello da 16GB con un contributo mensile di 9 euro per 24 mesi. In più con il piano Stile Libero si può telefonare verso tutti i numeri fissi e mobili a 9 cent al minuto con uno scatto alla risposta di 16 cent.</p>
<p>Ma se si opta per un piano in abbonamento tutto incluso i prezzi diventano più vantaggiosi. Con Vodafone Facile Large per iPhone si porta a casa l’iPhone con 49 euro (119 la versione 16GB). Il piano (99 euro al mese) offre ogni mese 900 sms e fino a 900 minuti di chiamate verso numeri nazionali senza scatto alla risposta e fino a 600 MB di traffico dati.<span id="more-982"></span></p>
<p>Con Vodafone Facile Special Edition invece si spendono 99 euro per l’iPhone 8GB (169 euro a 16GB) e con il Vodafone Facile Medium rispettivamente 199 e 269 euro. Nel primo caso, oltre ai 600 MB di dati, pagando 79 euro al mese si hanno chiamate ed sms gratuiti verso tutti i numeri Vodafone e 250 minuti e 250 sms verso i numeri nazionali. Nel secondo caso (59 euro al mese) ci sono 400 sms e 400 minuti di chiamate verso i numeri nazionali. Infine, chi vuole acquistare l’iPhone senza aderire ai piani spenderà 499 euro per la versione 8GB e 569 per la 16GB</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Il prossimo Eee Pc avrà scheda 3G integrata</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/il-prossimo-eee-pc-avra-scheda-3g-integrata/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 10:28:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Eee PC]]></category>

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		<description><![CDATA[La forza dell&#8217;Eee Pc è la connettività, lo sanno gli utenti e lo sanno i produttori, tanto che è spesso pubblicizzato in abbinamento con le chiavi USB che consentono la connessioni in mobilità alle reti 3G. Ma, evidentemente stufa delle partnership poste in essere, ora Asus integrerà una scheda 3G HSDPA nel nuovo modello pronto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/eee-pc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-981" style="border: 1px solid black; float: left;" title="eee-pc" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/eee-pc-150x150.jpg" alt="Il prossimo Eee Pc avrà scheda 3G integrata" width="150" height="150" /></a>La forza dell&#8217;<a href="http://eeepc.asus.com/">Eee Pc</a> è la connettività, lo sanno gli utenti e lo sanno i produttori, tanto che è spesso pubblicizzato in abbinamento con le chiavi USB che consentono la connessioni in mobilità alle reti 3G. Ma, evidentemente stufa delle partnership poste in essere, ora <a href="http://www.asus.com">Asus</a> integrerà una scheda 3G HSDPA nel nuovo modello pronto probabilmente già per settembre.</p>
<p>Gli annunci da parte della <a href="http://www.asus.com">Asus</a> si sono moltiplicati negli ultimi tempi, già a partire da quando il primo Eee Pc si è conquistato la ribalta per come è riuscito ad aprire un nuovo filone di mercato con la propria innovativa proposta low cost: dai nuovi modelli di portatili, fino ai computer fissi e all&#8217;ultimo azzardo che potrebbe essere l&#8217;Eee Monitor, un computer all-in-one da 500 dollari.</p>
<p>Dopo l&#8217;uscita dei portatili low cost di <a href="http://www.asus.com">Asus</a> in molti stanno cercando di colmare il gap, dunque già esistono dei portatili con scheda <a href="http://www.tre.it">3G</a> incorporata, come ad esempio il G10IL di Elitegroup Computer System. Ma l&#8217;idea per il prossimo <a href="http://eeepc.asus.com/">Eee Pc</a> con <a href="http://www.tre.it">3G</a> è quella di fornire l&#8217;unità anche di una tariffa dati come si fa con molti telefoni cellulari, in modo che l&#8217;abbinamento alla suddetta tariffa abbassi ancor di più il costo dell&#8217;hardware.<span id="more-980"></span></p>
<p>Al momento la compagnia offre oltre all&#8217;ormai vintage e fuori produzione Eee Pc 700, il primo della fortunata serie, anche i modelli 900 (appena arrivato da noi e dotato di schermo da 8,9 pollici) e il 901 (uguale precedente ma con processore Intel Atom). Per il futuro si attendono i modelli 904 e 905 con tastiere e chassis più ampi e un modello 1000 con schermo da 10 pollici.</p>
<p>La sensazione tuttavia è che all&#8217;aumentare delle caratteristiche, del comfort e del prezzo si perda la chiave del successo dell&#8217;Eee Pc snaturando quello che è stato il motivo del successo iniziale: un portatile dal costo irrisorio, collegabile ad internet in più maniere, che abbia il tempo di accensione di un telefonino e che sia veloce nel fare le operazioni di base (le ultime due caratteristiche rese possibili da un sistema operativo open source).</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.webnews.it">www.webnews.it</a></p>
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		<title>Blaze, un Motorola in stile iPhone</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/07/blaze-un-motorola-in-stile-iphone/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jul 2008 11:45:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

		<category><![CDATA[Business]]></category>

		<category><![CDATA[iPhone]]></category>

		<category><![CDATA[motorola]]></category>

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		<description><![CDATA[I touch-phone che, per look e interfaccia, sono evidentemente ispirati all&#8217;iPhone sono sempre di più: praticamente tutte le più importanti aziende del settore hanno affilato le proprie armi con l&#8217;intenzione di creare un competitor per fronteggiare il melafonino. All&#8217;appello mancava Motorola, che sembrava poco interessata al settore. Almeno fino ad oggi, quando sono giunti i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/motorola-blaze.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-979" style="border: 1px solid black; float: left;" title="motorola-blaze" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/07/motorola-blaze-150x150.jpg" alt="Blaze, un Motorola in stile iPhone" width="150" height="150" /></a>I touch-phone che, per look e interfaccia, sono evidentemente ispirati all&#8217;<a href="www.apple.com/iphone/">iPhone</a> sono sempre di più: praticamente tutte le più importanti aziende del settore hanno affilato le proprie armi con l&#8217;intenzione di creare un competitor per fronteggiare il melafonino. All&#8217;appello mancava Motorola, che sembrava poco interessata al settore. Almeno fino ad oggi, quando sono giunti i dettagli, alcuni dettagli, del nuovo Blaze.</p>
<p>Questa novità ha tutta l&#8217;aria di essere una conferma della volontà del produttore americano di rimanere nel settore della telefonia mobile, a dispetto di alcune voci circolate tempo fa sul possibile abbandono di un business che - negli ultimi anni - ha registrato rilevanti perdite. A dare informazioni apparentemente di prima mano in relazione al nuovo touch-phone Motorola è BoyGeniusReport, che riporta immagini e notizie.</p>
<p>BGR non risparmia critiche al nuovo Motorola, per il quale parla di un&#8217;estetica che integrerà lo stile e il design degli ultimi modelli (ossia praticamente un coacervo di stili che incrocia MING, PEBL e RAZR 2). L&#8217;apparecchio sarà inoltre dotato di feedback tattile, fotocamera da 2 Megapixel, connettività Bluetooth, modulo GPS, ricevitore TV. L&#8217;utilizzo dell&#8217;interfaccia touchscreen è stato definito &#8220;difficoltoso e frustrante&#8221;, ma c&#8217;è da considerare che BGR potrebbe aver messo le mani su un&#8217;unità di test che potrebbe presentare più di un difetto di utilizzo.<span id="more-978"></span></p>
<p>Le <a href="http://www.boygeniusreport.com/gallery/handsets/motorola-blaze/" target="_blank">immagini</a> mostrano che il Motorola Blaze sarà commercializzato sul mercato USA da <a href="http://www.verizonwireless.com/">Verizon Wireless</a>. Al momento, in attesa di comunicazioni e presentazioni ufficiali da parte del produttore, non è possibile sapere se lo smartphone sarà commercializzato anche nel Vecchio Continente.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Domini liberi, tutti pronti per i .xxx?</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/domini-liberi-tutti-pronti-per-i-xxx/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:23:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[Business]]></category>

		<category><![CDATA[icann]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo le molte polemiche accumulate nel tempo potrebbe a sorpresa aprirsi improvvisamente la strada per i domini .sex e .xxx. Nonostante l&#8217;ICANN non abbia cambiato idea sul non avallare la pornografia e quindi non consentire la creazione di domini appositi, adesso il cambio di regole ventilato potrebbe rimettere in qualche modo tutto in discussione.
È al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/icann-logo.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-975" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Domini liberi, tutti pronti per i .xxx?" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/icann-logo-150x145.gif" alt="Domini liberi, tutti pronti per i .xxx?" width="150" height="145" /></a>Dopo le molte polemiche accumulate nel tempo potrebbe a sorpresa aprirsi improvvisamente la strada per i domini .sex e .xxx. Nonostante l&#8217;<a href="http://www.icann.org">ICANN</a> non abbia cambiato idea sul non avallare la pornografia e quindi non consentire la creazione di domini appositi, adesso il cambio di regole ventilato potrebbe rimettere in qualche modo tutto in discussione.</p>
<p>È al vaglio dell&#8217;istituto che regola e legifera in campo di domini internet la possibilità di cambiare le estensioni consentendo non più solo le classiche 3 lettere (4 in casi particolari), ma qualsiasi parola fino ad un massimo di 64 caratteri.</p>
<p>A tale decisione sarà legata anche l&#8217;altra (non a caso presa in esame nel medesimo momento), cioè quella di allargare il mondo dei domini anche ai caratteri non latini come ad esempio quelli asiatici o cirillici. Tuttavia è la notizia dell&#8217;estensione della lunghezza domini a creare il maggiore scalpore per la portata che tale modifica potrebbe avere.</p>
<p>Qualora l&#8217;<a href="http://www.icann.org">ICANN</a> decidesse per la modifica, gli indirizzi internet potrebbero essere .qualsiasicosa fuorchè marchi registrati (come Microsoft ad esempio). Tuttavia ci sono molte altre obiezioni in merito che necessiterebbero di una regolamentazione come ad esempio cosa fare con i casi di omonimia, come comportarsi con le parole d&#8217;uso comune pur se tutelate come brand (Apple ad esempio), eccetera.<span id="more-974"></span></p>
<p>Se, come viene fatto notare da più parti, i domini .hotel o .flight, per fare un esempio, sarebbero molto utili e ci sarebbe forse una maggiore chiarezza proprio per quei casi di omonimia che solitamente finiscono in tribunale, da un&#8217;altra parte la libertà promessa darebbe vita ai tanto vituperati domini .xxx o similari. C&#8217;è infatti accordo generale sul fatto che proprio i domini di tipo sessuale come anche .sex sarebbero i primi e i più presi di mira dai nuovi proponenti.</p>
<p>Fpnte: www.webnews.it</p>
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		<title>Nokia 6220 Classic punta alla convergenza</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/nokia-6220-classic-punta-alla-convergenza/</link>
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		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:16:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

		<category><![CDATA[News]]></category>

		<category><![CDATA[Nokia]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217; pronto per diventare occhio e bussola degli utenti che lo stanno aspettando: il Nokia 6220 Classic sta per debuttare sul mercato italiano. Tra le qualità con cui intende accattivarsi il pubblico, due must irrinunciabili per chi non sta mai fermo: una fotocamera con una risoluzione interessante e un ricevitore GPS integrato.
Si tratta di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-973" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Nokia 6220 Classic punta alla convergenza" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/nokia6220classic-150x150.jpg" alt="Nokia 6220 Classic punta alla convergenza" width="150" height="150" />E&#8217; pronto per diventare occhio e bussola degli utenti che lo stanno aspettando: il <a href="http://www.google.it/search?q=Nokia+6220+Classic+&amp;sourceid=navclient-ff&amp;ie=UTF-8&amp;rlz=1B3GGGL_itIT232IT232">Nokia 6220 Classic </a>sta per debuttare sul mercato italiano. Tra le qualità con cui intende accattivarsi il pubblico, due must irrinunciabili per chi non sta mai fermo: una fotocamera con una risoluzione interessante e un ricevitore GPS integrato.</p>
<p>Si tratta di un terminale Quadband GSM/GPRS/EDGE con supporto UMTS/HSDPA su cui gira il sistema operativo Symbian S60 3rd Edition. È dotato di display da 2,2 pollici con risoluzione di 240&#215;320 pixel a 16 milioni di colori, fotocamera da 5 megapixel con ottica Carl Zeiss, player multimediale, radio FM, Bluetooth, <a href="http://www.webprato.it/info/cellulari/cellulare_nokia/cellulare_nokia.php">Nokia</a> Maps 2.0 e modulo A-GPS con funzionalità di geotagging (la &#8220;georeferenziazione&#8221; delle immagini cui vengono automaticamente abbinate le coordinate GPS del luogo dello scatto). Non mancano browser web, supporto email, adattatore TV-out per vedere su uno schermo televisivo ciò che sul display &#8220;non rende&#8221;.</p>
<p>Valida alternativa in salsa &#8220;convergente&#8221; a chi si è stancato di portarsi appresso telefonino, fotocamera digitale e navigatore satellitare, il nuovo <a href="http://www.webprato.it/info/cellulari/cellulare_nokia/cellulare_nokia.php">Nokia</a> 6220 Classic offre inoltre la possibilità di condividere in rete le immagini scattate su Share on Ovi e Flickr.<span id="more-972"></span></p>
<p>Le sue dimensioni sono di 108×47&#215;15 millimetri, il peso è pari a 90 grammi. L&#8217;autonomia massima dichiarata è di 10 giorni in standby e 3,5 ore in conversazione. Costa 379 euro, IVA compresa.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Microsoft, 100 milioni per la ricerca semantica</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/microsoft-100-milioni-per-la-ricerca-semantica/</link>
		<comments>http://www.webprato.com/2008/06/microsoft-100-milioni-per-la-ricerca-semantica/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 29 Jun 2008 06:07:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Altre]]></category>

		<category><![CDATA[motori di ricerca]]></category>

		<category><![CDATA[powerset]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;With or without Yahoo&#8221; (come nelle ore scorse ironizzava Microsoft-Watch), Microsoft è seriamente interessata a mettere definitivamente piede nel campo dei motori di ricerca. E se la sfida per la seconda generazione dei motori è ormai definitivamente stata vinta da quelli di Mountain View, per la terza generazione ancora tutto è da stabilire. Per questo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/microsoft_logo.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-971" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Microsoft, 100 milioni per la ricerca semantica" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/microsoft_logo-150x150.jpg" alt="Microsoft, 100 milioni per la ricerca semantica" width="150" height="150" /></a>&#8220;With or without <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a>&#8221; (come nelle ore scorse ironizzava <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>-Watch), <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> è seriamente interessata a mettere definitivamente piede nel campo dei <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motori di ricerca</a>. E se la sfida per la seconda generazione dei motori è ormai definitivamente stata vinta da quelli di Mountain View, per la terza generazione ancora tutto è da stabilire. Per questo motivo <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> ha stanziato 100 milioni per l&#8217;<a href="http://www.webprato.com/dir/acquisti/acquisti.php">acquisto</a> della californiana <a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a> e l&#8217;omonimo <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motore di ricerca</a>.</p>
<p><a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a> è una delle punte di diamante del mondo dei motori semantici. Microsoft, in assenza di una importante struttura interna nel settore, ha deciso così di <a href="http://www.webprato.com/dir/acquisti/acquisti.php">acquistare</a> una struttura esterna in grado di portare l&#8217;esperienza giusta per guardare oltre il mercato di oggi ed iniziare un adeguato posizionamento per un&#8217;ottica di lungo periodo. <a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a>, con sede a San Francisco, da tempo si impegna nello sviluppare un <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motore di ricerca</a> in grado di dialogare tramite il linguaggio naturale, così che l&#8217;uomo e la macchina possano interagire sulla base di un codice linguistico comune di più semplice utilizzazione. <a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a>, ad esempio, può rispondere (con domande il lingua inglese) a interrogativi del tipo &#8220;chi è bin laden?&#8221; o &#8220;dove è nato George Bush?&#8221; limitando lo sforzo cognitivo necessario per interagire con il <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motore</a> e con la sua filosofia basata sulle keyword.<span id="more-970"></span></p>
<p>Il motore semantico, in pratica, è in grado di partorire concetti e connessioni, restituendo così teoricamente un risultato più affinato e basato non solo sull&#8217;incrocio delle parole, ma anche sul significato scaturente dalla composizione sintattica della domanda. Il tutto rimane teoria perchè non sempre i risultati sono così affinati e, soprattutto, non sempre il codice del <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motore di ricerca</a> e quello dell&#8217;utente sono colimanti. Di qui la necessità di sforzi ulteriori in assenza di reali sicurezze per il futuro, ma con la ferma convinzione che, lunga o corta che sia, è questa la strada da percorrere per un reale ribaltamento delle regole del settore.</p>
<p>100 milioni rappresentano per <a href="http://www.powerset.com/">Powerset</a> un importante riconoscimento: l&#8217;azienda era stata in passato valutata poco più di 40 milioni ed aveva recentemente raccolto ulteriori 12 milioni di fondi dai venture capital interessati a scommettere sui prodigi del web semantico. Con il tempo il settore ha continuato a galleggiare tra mito e promessa, ma l&#8217;interesse è andato lievitando parallelamente all&#8217;aumentare della centralità dei <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motori di ricerca</a> nell&#8217;esperienza web del quotidiano. L&#8217;arrivo di <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> ha premiato la scelta degli <a href="http://www.webprato.com/dir/finanza/investimenti/investimenti.php">investitori</a> ed ora i 100 milioni promessi sono destinati a sublimare in un nuovo organico collegato alla casa madre di Redmond per fare di Live Search un riferimento migliore di quello rappresentato ad oggi.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Tiscali, SHDSL a 99 euro al mese</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/tiscali-shdsl-a-99-euro-al-mese/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Jun 2008 06:23:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[ADSL]]></category>

		<category><![CDATA[broadband]]></category>

		<category><![CDATA[Business]]></category>

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		<description><![CDATA[Novità nell&#8217;offerta broad band di Tiscali: è disponibile online una nuova versione dell&#8217;SHDSL (Super High Digital Subscriber Line) di Tiscali Business che si rivolge alle aziende di piccole e medie dimensioni con necessità di banda simmetrica e affidabile. Il canone mensile è di 99 euro al mese per la versione senza hardware.
&#8220;Il servizio SHDSL - [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/tiscali_logo.gif"><img class="alignleft size-full wp-image-977" title="Tiscali, SHDSL a 99 euro al mese" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/tiscali_logo.gif" alt="Tiscali, SHDSL a 99 euro al mese" width="150" height="110" /></a>Novità nell&#8217;offerta broad band di Tiscali: è disponibile online una nuova versione dell&#8217;SHDSL (Super High Digital Subscriber Line) di Tiscali Business che si rivolge alle aziende di piccole e medie dimensioni con necessità di banda simmetrica e affidabile. Il canone mensile è di 99 euro al mese per la versione senza hardware.</p>
<p>&#8220;Il servizio SHDSL - spiega l&#8217;operatore - consente alle PMI e alle Amministrazioni Locali nuove opportunità di utilizzo della rete che, finora, risultavano poco accessibili: da un lato per i limiti tecnici dell&#8217;ADSL (prestazioni limitate in upload, progressivo degrado del segnale all&#8217;aumentare della distanza dalla centrale), dall&#8217;altro per gli alti costi dei circuiti permanenti dedicati che costituivano l&#8217;alternativa per accedere a prestazioni più elevate&#8221;.<span id="more-976"></span></p>
<p>L&#8217;offerta SHDSL di Tiscali propone una banda minima garantita di 512 Kbps, mentre la banda di picco è a 2 Megabit simmetrici. Queste le caratteristiche di base dichiarate per il servizio:<br />
- Linea S-HDSL fino a 2 Mbps bidirezionale<br />
- Banda minima garantita 512 Kbps bidirezionale<br />
- Traffico illimitato, 32 IP pubblici<br />
- Dominio con 500 MB, 21 email, antivirus e antispam<br />
- Assistenza Clienti Top su numero verde<br />
- Contributo adesione 100 euro.</p>
<p>Per ulteriori dettagli su questa offerta, valida fino al 30 giugno 2008, la pagina web da visitare è <a href="http://business.tiscali.it/aziende/voce_internet/shdsl_enterprise.html">questa</a>.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Via alla rivoluzione dei nomi web</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 23:06:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[icann]]></category>

		<category><![CDATA[TLD]]></category>

		<category><![CDATA[web]]></category>

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		<description><![CDATA[Un indirizzo internet che dopo il punto finisce con una qualsiasi parola. Qualcosa che ci piace, per esempio (.amoremio, .il miogatto, .lasagne e via di questo passo) e in qualsiasi lingua, anche in russo, arabo o in cinese. La liberalizzazione dei dominii e adesso potrebbe diventare realtà. Giovedì l&#8217;Icann, la società che assegna nomi e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/icann.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-968" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Via alla rivoluzione dei nomi web" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/icann-150x150.gif" alt="Via alla rivoluzione dei nomi web" width="150" height="150" /></a>Un indirizzo internet che dopo il punto finisce con una qualsiasi parola. Qualcosa che ci piace, per esempio (.amoremio, .il miogatto, .lasagne e via di questo passo) e in qualsiasi lingua, anche in russo, arabo o in cinese. La liberalizzazione dei dominii e adesso potrebbe diventare realtà. Giovedì l&#8217;Icann, la società che assegna nomi e numeri identificativi sulla rete, potrebbe allentare le regole finora ferree che permettono solo domini legati ai nomi dei paesi (.it, .uk), al commercio (.com) o alle organizzazioni (.org,.net). L&#8217;annuncio è stato dato oggi nella capitale francese, nel corso della 32esima riunione dell&#8217;organizzazione.</p>
<p>Messa così, potrebbe trattarsi di una delle più grandi trasformazioni della rete negli ultimi anni. A partire dal 2009 - un incubo o un sogno a seconda dei punti di vista - 1,3 miliardi di internauti potrebbero essere liberi di dare il nome che più li aggrada all&#8217;estensione del loro sito. Le grandi città e i grandi gruppi economici avranno una loro sigla, ce ne sarà una per Roma, Milano, Londra o New York.</p>
<p>L&#8217;apertura dell&#8217;Icann ha sorpreso gli operatori del settore, vista la rigidità dell&#8217;organismo. Ma solo fino a un certo punto, visto che nelle casse dell&#8217;Icann, che incassa una percentuale su ogni registrazione, entreranno molti più soldi. Attualmente sono 162 milioni i nomi recensiti, di cui più della metà in .net e .com, per un totale di circa 250 estensioni. Limitazioni che qualcuno ha già aggirato: l&#8217;isola di Tuvalu, per esempio, ha affittato la denominazione .tv a molte televisioni.<span id="more-967"></span></p>
<p>&#8220;L&#8217;impatto sarà diverso da paese a paese, ma consentirà a comunità e soggetti commerciali di esprimere le proprie identità online&#8221;, ha spiegato l&#8217;amministratore delegato della compagnia Paul Twomwey. Un passo che per alcuni permetterà la massima libertà di espressione, ma secondo altri rischia di dare vita a una grande confusione. Basti pensare ad esempio cosa può significare avere più dominii che indicano settori di servizi, ad esempio quello bancario, o la possibilità di taroccare i marchi online.</p>
<p>Si va verso una liberalizzazione anche per quanto riguarda le lingue e i caratteri. La diversificazione sarà attuata con l&#8217;entrata in vigore della nuova generazione di indirizzi (Ipv6), che permetterà un numero staordinariamente più grande di indirizzi. Lo stock attuale, che utilizza il protocollo Ipv4, dovrebbe esaurirsi tra il 2010 e il 2011.</p>
<p>Insomma, la rete che verrà sarà poliglotta e personalizzata fino all&#8217;inverosimile. I dettagli saranno resi noti solo domani. Molti si chiedono come farà la società a impedire un accapparamento di &#8220;false estensioni&#8221;, come già era successo con il vecchio sistema. Di sicuro sarà un momento festeggiato dall&#8217;industria del porno, che attende da anni l&#8217;assegnazione dell&#8217;estensione .xxx.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Un miliardo di pc in uso nel mondo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jun 2008 23:03:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[I computer raggiungono i nove zeri. Un miliardo, tanti sarebbero i pc in uso nel mondo. Più o meno uno ogni sette abitanti. Con una crescita del 12% all&#8217;anno. E se la &#8220;densità&#8221; al momento vede ancora in vantaggio l&#8217;Occidente, le previsioni per il futuro lasciando intravedere una travolgente rimonta dei paesi emergenti. E&#8217; quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/pc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-966" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Un miliardo di pc in uso nel mondo" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/pc-150x150.jpg" alt="Un miliardo di pc in uso nel mondo" width="150" height="150" /></a>I computer raggiungono i nove zeri. Un miliardo, tanti sarebbero i pc in uso nel mondo. Più o meno uno ogni sette abitanti. Con una crescita del 12% all&#8217;anno. E se la &#8220;densità&#8221; al momento vede ancora in vantaggio l&#8217;Occidente, le previsioni per il futuro lasciando intravedere una travolgente rimonta dei paesi emergenti. E&#8217; quanto afferma un rapporto dell&#8217;istituto di ricerca statunitense Gartner anticipato dal sito del settimanale &#8220;New Scientist&#8221;.</p>
<p>Boom nei paesi in via di sviluppo. Secondo la ricerca, il 58% del primo miliardo di pc è stato <a href="http://www.webprato.com/dir/acquisti/acquisti.php">acquistato</a> in Usa, Europa e Giappone dove vive il 15% della popolazione mondiale. Una situazione destinata a invertirsi rapidamente. Del secondo miliardo, che verrà venduto in appena sei anni, il 70% sarà acquistato nei &#8220;cosiddetti&#8221; paesi in via di sviluppo. Grazie alla rapida crescita di paesi come l&#8217;India e il Brasile il numero dei personal computer raddoppierà entro il 2014.</p>
<p>Le ragioni della crescita. &#8220;A causare il rapido incremento delle vendite&#8221;, si legge nello studio, &#8220;saranno i prezzi in ulteriore calo, la diffusione di wireless e <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/adsl/adsl.php">ADSL</a> e la percezione crescente del computer come strumento indispensabile per il miglioramento dell&#8217;economia&#8221;. &#8220;I paesi emergenti&#8221;, spiega il vice presidente del Gartner, Luis Anavitarte &#8220;stanno utilizzando strumenti promozionali per ridurre il digital divide, tra cui quello di fornire pc ai meno abbienti&#8221;. La crescita vertiginosa di schermi e hard disk ha però un risvolto negativo, sotto forma di &#8220;spazzatura elettronica&#8221;, la cui produzione è in aumento. Saranno 180 milioni, il 16% del totale, i computer rimpiazzati quest&#8217;anno, e la maggior parte dei rifiuti derivanti finirà in Cina.<span id="more-965"></span></p>
<p>Proprio il contenuto tossico dei rifiuti &#8220;tecnologici&#8221; è l&#8217;aspetto che preoccupa di più i ricercatori del Gartner. &#8220;Trentacinque milioni di pc&#8221;, spiega Meike Escherich, &#8220;verranno buttati via senza nessun riguardo per il loro contenuto. Un&#8217;emergenza che diventerà ancora più preoccupante, specialmente nei paesi emergenti, dove il numero dei computer sostituiti cresce di pari passo con quelli installati&#8221;.</p>
<p>Allerta in Cina. Il 70% dei pc e cellulari &#8220;messi da parte&#8221; finisce in Cina. Nel paese asiatico i rifiuti &#8220;tecnologici&#8221; smaltiti nei centri di riciclaggio hanno raggiunto livelli di guardia già quest&#8217;anno. Con limiti che sarebbero considerati illegali nei paesi occidentali. Gli effetti più preoccupanti sono quelli causati dalla diossina prodotta dagli apparecchi elettronici. Un allarme destinato a crescere nei prossimi anni. Per affrontare il quale si stanno attivando molte aziende di elettronica, ma anche governi e organizzazioni ambientaliste.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>I Provider alla ricerca di nuovi metodi per bloccare il P2P</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 14:48:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[P2P]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il peer-to-peer è stato uno degli argomenti più caldi trattati quest’anno al NXTcomm di Las Vegas, dove si sono riunite le principali società di telecomunicazioni. Il tema del controllo del traffico P2P è stato al centro delle argomentazioni degli ISP.
I metodi degli ISP per la gestione del traffico P2P si sono rivelati fino ad [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/emule_logo.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-964" style="border: 1px solid black; float: left;" title="I Provider alla ricerca di nuovi metodi per bloccare il P2P" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/emule_logo-150x150.gif" alt="I Provider alla ricerca di nuovi metodi per bloccare il P2P" width="150" height="150" /></a> Il peer-to-peer è stato uno degli argomenti più caldi trattati quest’anno al <a href="http://www.nxtcommshow.com/">NXTcomm</a> di Las Vegas, dove si sono riunite le principali società di telecomunicazioni. Il tema del controllo del traffico P2P è stato al centro delle argomentazioni degli ISP.</p>
<p>I metodi degli ISP per la gestione del traffico P2P si sono rivelati fino ad ora poco fruttuosi, anche se qualcosa sta cambiando. Nuove tecniche sperimentate si stanno rivelando ogni giorno più efficaci per bloccare i vari protocolli P2P.</p>
<p>Le relazioni del NXTcomm sono concordi nell’affermare che il traffico P2P potrebbe causare problemi di gestione della rete per gli ISP, e in particolar modo BitTorrent. Questa tecnologia, infatti, prevede la condivisione di file grandi spezzettandoli in parti più piccole: si tratta di un sistema che permette di raggiungere elevate velocità, e un’efficienza migliore, non basandosi su un server centralizzato, ma è anche in grado di mandare in crisi la rete.</p>
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		<title>Tiscali: 899 bloccati in luglio</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 14:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Telefonia]]></category>

		<category><![CDATA[Tiscali]]></category>

		<category><![CDATA[Truffe 899]]></category>

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		<description><![CDATA[Sospesa dal TAR e rinviata all&#8217;autunno dall&#8217;Authority TLC, l&#8217;introduzione della disabilitazione automatica delle numerazioni 144, 899 e affini resta un pasticciaccio che vede contrapposti operatori e consumatori. Tiscali si chiama fuori dalla mischia, alza la mano e segnala: noi il blocco lo introdurremo a luglio.
L&#8217;azienda ha infatti comunicato che dal 15 luglio gli abbonati ai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/899.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-962" title="Tiscali: 899 bloccati in luglio" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/899-300x258.jpg" alt="Tiscali: 899 bloccati in luglio" width="151" height="129" /></a>Sospesa dal TAR e rinviata all&#8217;autunno dall&#8217;Authority TLC, l&#8217;introduzione della disabilitazione automatica delle numerazioni 144, 899 e affini resta un pasticciaccio che vede contrapposti operatori e consumatori. Tiscali si chiama fuori dalla mischia, alza la mano e segnala: noi il blocco lo introdurremo a luglio.</p>
<p>L&#8217;azienda ha infatti comunicato che dal 15 luglio gli abbonati ai servizi Tiscali Voce, per effettuare chiamate verso i numeri 144 e 899 dovranno formulare all&#8217;operatore una richiesta esplicita di abilitazione: &#8220;Tiscali, condividendo totalmente le motivazioni che hanno portato l&#8217;Agcom a richiedere agli operatori il blocco dei numeri 144 e 899 con l&#8217;obiettivo di tutelare i consumatori, in anticipo rispetto allo slittamento ad ottobre dell&#8217;obbligo per gli operatori di adeguarsi a tale provvedimento, comunica che a partire dal prossimo 15 luglio tutti gli abbonati ai servizi Tiscali Voce potranno effettuare chiamate verso queste numerazioni solo dopo esplicita richiesta di rimozione del blocco&#8221;.</p>
<p>&#8220;La nostra scelta di applicare in anticipo lo spirito delle nuove norme a tutela dei consumatori è in linea con la precisa volontà di Tiscali di offrire ai propri clienti tutte le tutele possibili&#8221; ha dichiarato Mario Mariani, AD di Tiscali Italia.<span id="more-961"></span></p>
<p>Il blocco introdotto da Tiscali non interesserà i numeri legati ai servizi di informazione abbonati, le numerazioni di pubblica utilità, quelle per l&#8217;assistenza a clienti e consumatori.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Un nuovo trojan per Mac OS X</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/un-nuovo-trojan-per-mac-os-x/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jun 2008 14:39:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

		<category><![CDATA[Software]]></category>

		<category><![CDATA[Mac OS]]></category>

		<category><![CDATA[trojan]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[SecureMac, compagnia dedita alla produzione di software antivirus per i computer di casa Apple, ha identificato numerose varianti di un nuovo trojan in grado di minacciare la sicurezza dei sistemi operativi Mac OS X 10.4 e 10.5. La nuova minaccia, battezzata AppleScript.THT, sfrutta una vulnerabilità insita nell&#8217;Apple Remote Desktop Agent (parte del componente Remote Management [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/osx.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-960" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Un nuovo trojan per Mac OS X" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/osx-150x150.jpg" alt="Un nuovo trojan per Mac OS X" width="150" height="150" /></a>SecureMac, compagnia dedita alla produzione di software antivirus per i computer di casa Apple, ha identificato numerose varianti di un nuovo trojan in grado di minacciare la sicurezza dei sistemi operativi Mac OS X 10.4 e 10.5. La nuova minaccia, battezzata AppleScript.THT, sfrutta una vulnerabilità insita nell&#8217;Apple Remote Desktop Agent (parte del componente Remote Management di Tiger e Leopard), permettendo ad utenti malintenzionati di accedere da remoto alle macchine infette, sottraendo così alle vittime preziosi dati sensibili.</p>
<p>Il trojan viene attualmente distribuito attraverso un sito pirata e si propaga da utente a utente attraverso i programmi per la comunicazione personale, quali iChat e LimeWire. Una volta introdotto nel sistema, AppleScript.THT agisce indisturbato nell&#8217;ombra aggirando il firewall e disattivando il sistema di logging. In aggiunta, il trojan è in grado di registrare i caratteri digitati sulla tastiera, scattare foto utilizzando la fotocamera integrata Apple iSight , catturare schermate del sistema e attivare la condivisione dei file.</p>
<p>AppleScript.THT viene distribuito come AppleScript compilato chiamato ASthtv05 (dalle dimensioni di 60K) o come applicativo indipendente dal nome AStht_v06 (dalle dimensioni di 3.1 Mb). Affinché il trojan possa prendere possesso della macchina, è necessario che l&#8217;utente esegua il file scaricato; una volta introdotto nel sistema, AppleScript.THT si inserisce all&#8217;interno della cartella /Library/Caches/.<span id="more-959"></span></p>
<p>Sia SecureMac che Intego hanno aggiornato le loro soluzioni antivirus, ora in grado di combattere anche quest&#8217;ultima minaccia. La crescente diffusione dei sistemi Mac comincia comunque a stimolare sempre più la &#8220;creatività&#8221; di chi diffonde codice malevolo; chi fosse interessato a conoscere la lista degli spyware in grado di contagiare OS X, può consultare la lista presente all&#8217;interno del portale di SecureMac.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Spegnete il cellulare, appello di un pool di scienziati</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/spegnete-il-cellulare-appello-di-un-pool-di-scienziati/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 14:47:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

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		<description><![CDATA[Primo, siate brevi: non prolungate le conversazioni al cellulare, i possibili rischi sono proporzionati alla durata delle chiamate. Secondo, siate sintetici: usate gli SMS o la email, diminuisce così l&#8217;impatto elettromagnetico. Terzo, non abbiate fretta: quando si tratta di comunicazioni professionali, amorose o comunque lunghe, prendete un momento per fermarvi a parlare da un telefono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/cellulari_spenti.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-958" title="Spegnete il cellulare, appello di un pool di scienziati" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/cellulari_spenti-150x150.jpg" alt="Spegnete il cellulare, appello di un pool di scienziati" width="150" height="150" /></a>Primo, siate brevi: non prolungate le conversazioni al cellulare, i possibili rischi sono proporzionati alla durata delle chiamate. Secondo, siate sintetici: usate gli <a href="http://www.webprato.com/dir/festivita/sms_pronti_festa/sms_pronti_festa.php">SMS</a> o la email, diminuisce così l&#8217;impatto elettromagnetico. Terzo, non abbiate fretta: quando si tratta di comunicazioni professionali, amorose o comunque lunghe, prendete un momento per fermarvi a parlare da un telefono fisso. Quarto, siate prudenti: tranne che in casi urgenti, non date mai un <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/cellulari/cellulari.php">cellulare</a> a un bambino sotto ai 12 anni, gli organi in via di sviluppo sono quelli più sensibili alle onde elettromagnetiche.</p>
<p>Sono alcune delle regole contenute nel nuovo &#8220;codice di condotta&#8221; pubblicato ieri da una ventina di scienziati internazionali specializzati nella lotta ai tumori, tra cui l&#8217;italiano Franco Berrino e il popolare autore francese del bestseller &#8220;Guarire&#8221;, David Servan-Schreiber. Un appello che non vuole essere un allarme. &#8220;Siamo in un momento in cui la ricerca dibatte ancora sui rischi del cellulare&#8221; spiega Henri Pujol, presidente della Lega contro i tumori. &#8220;Proprio per questo bisogna essere prudenti&#8221;. Non ci sono prove certe della tossicità dei <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/cellulari/cellulari.php">cellulari</a>, ma quasi tutti gli studi confermano che un&#8217;esposizione prolungata favorisce la comparsa di &#8220;glioma&#8221;, ovvero tumori del tessuto del sistema nervoso centrale. I ricercatori però si dividono sull&#8217;incidenza di questo rischio: c&#8217;è chi lo considera &#8220;basso&#8221; e chi addirittura pronostica un raddoppiamento dei tumori.</p>
<p>Certi punti di questo nuovo vademecum sembrano di difficile applicazione, come tenere sempre il <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/cellulari/cellulari.php">cellular</a>e a oltre un metro di distanza dal corpo (perché così l&#8217;impatto elettromagnetico diminuisce di cinquanta volte). La raccomandazione sui bambini forse è arrivata già troppo tardi: un bambino su cinque possiede il cellulare alle medie e quattro su cinque al liceo. Altri consigli sono facili da seguire: per esempio, verificare prima di comprare un apparecchio il codice Sar (Specific Absorption Rate) che misura l&#8217;assorbimento delle onde da parte del corpo. Minore è il Sar meno, in teoria, ci sono rischi. Altre regole, ancora, suggeriscono una piccola rivoluzione di vita e comportamento: chiamate brevi, niente telefono in treno o in macchina. &#8220;Non si tratta di demonizzare il <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/cellulari/cellulari.php">cellulare</a>. Nessuno di noi, tra l&#8217;altro, ci ha rinunciato&#8221; premette Servan-Schreiber, psichiatra all&#8217;università di Pittsburgh.<span id="more-957"></span></p>
<p>Paradossalmente, l&#8217;unica cosa certa è che c&#8217;è incertezza sulla tossicità dei cellulari. Poche assicurazioni oggi coprono il rischio da onde elettromagnetiche e molti fondi d&#8217;investimento hanno richiesto maggiori informazioni sanitarie per misurare l&#8217;affidabilità delle società di telecomunicazioni quotate in Borsa. &#8220;Il nostro appello - spiega Thierry Bouillet, oncologo all&#8217;ospedale Avicenne di Bobigny - si rivolge ai produttori: avrebbero tutto l&#8217;interesse a limitare gli eccessi da telefonino&#8221;.</p>
<p>Un invito rivolto anche ai governi e ai ministeri della Salute, &#8220;troppo spesso conniventi con le lobby dell&#8217;industria&#8221; scrivono gli scienziati. &#8220;Oggi viviamo una situazione simile a quella di cinquant&#8217;anni fa, con l&#8217;amianto e il tabacco&#8221; conclude il documento. Meglio dunque adottare piccoli accorgimenti, sapendo che un rischio per la salute c&#8217;è. Se piccolo o grande si scoprirà in futuro.</p>
<p>Fonte: www.repubblica.it</p>
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		<title>Unione Europea, ultimatum per le tariffe SMS e dati</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/unione-europea-ultimatum-per-le-tariffe-sms-e-dati/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 05:52:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cellulari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ultimatum &#8220;tariffario&#8221; agli operatori di telefonia mobile dalla UE: per quanto riguarda l&#8217;utilizzo del cellulare dall&#8217;estero e in territorio europeo, le compagnie dovranno ridurre le tariffe di SMS e traffico dati entro due settimane. In caso contrario, la Commissione Europea interverrà direttamente. Parola di Viviane Reding.
Non è certo un fulmine a ciel sereno per gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/sms.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-956" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Unione Europea, ultimatum per le tariffe SMS e dati" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/sms-150x150.gif" alt="Unione Europea, ultimatum per le tariffe SMS e dati" width="150" height="150" /></a>Ultimatum &#8220;tariffario&#8221; agli operatori di <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/telefonia.php">telefonia</a> mobile dalla UE: per quanto riguarda l&#8217;utilizzo del <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/cellulari/cellulari.php">cellulare</a> dall&#8217;estero e in territorio europeo, le compagnie dovranno ridurre le tariffe di <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/sms/sms.php">SMS</a> e traffico dati entro due settimane. In caso contrario, la <a href="http://ec.europa.eu/italia/ ">Commissione Europea</a> interverrà direttamente. Parola di Viviane Reding.</p>
<p>Non è certo un fulmine a ciel sereno per gli operatori attivi nel Vecchio Continente: dopo l&#8217;introduzione dell&#8217;Eurotariffa, Reding - commissario per la società dell&#8217;informazione e i media - ha più volte insistito su questo punto. Alcune aziende si stanno muovendo, ma la dimostrazione di buona volontà deve essere tangibile e provenire da parte di tutti, entro il 1 luglio.</p>
<p>&#8220;Presenteremo sicuramente un progetto di regolamento&#8221; ha dichiarato il commissario la scorsa settimana davanti ai Ministri UE competenti in materia di telecomunicazioni. Nei primi giorni del prossimo mese saranno pubblicate le tariffe applicate dagli operatori su <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/sms/sms.php">SMS</a> e traffico dati generati dall&#8217;estero. Questa tabella sarà la base di valutazione su cui la commissione opererà per un&#8217;eventuale proposta di regolamentazione: al momento si presuppone che un <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/sms/sms.php">SMS</a> inviato da uno stato UE possa costare solo alcuni centesimi in più di quelli spediti in ambito nazionale.</p>
<p>Positivo il commento dell&#8217;<a href="http://www.agcom.it/">Authority delle Comunicazioni</a>. Il segretario generale Roberto Viola ha infatti dichiarato: &#8220;Noi in Italia guardiamo con preoccupazione ai prezzi troppo elevati pagati per il roaming su <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/sms/sms.php">SMS</a>, <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/mms/mms.php">MMS</a> e trasferimento dati. Per questo accogliamo l&#8217;invito lanciato oggi dal commissario Reding perché l&#8217;industria si attivi per ridurre tali prezzi&#8221;. Preoccupazione analoga a quella espressa da Belgio, Danimarca e Paesi Bassi, che avevano chiesto alla <a href="http://ec.europa.eu/italia/ ">Commissione Europea</a> di intervenire proprio sui costi degli <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/sms/sms.php">SMS</a>.<span id="more-955"></span></p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>Nintendo Wii batte ancora la concorrenza</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/nintendo-wii-batte-ancora-la-concorrenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 05:42:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Varie]]></category>

		<category><![CDATA[Wii]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembra essere un momento particolarmente positivo per il mercato dei videogiochi nella sua totalità. I dati che giungono dagli Stati Uniti per lo scorso mese di maggio indicano una sensibile crescita nelle vendite, favorita probabilmente dall&#8217;alto livello di concorrenza tra le case produttrici di console e dall&#8217;ampio numero di videogame ormai in catalogo.
Stando alle stime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/nintendo_wii_controller.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-954" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Nintendo Wii batte ancora la concorrenza" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/nintendo_wii_controller-150x150.jpg" alt="Nintendo Wii batte ancora la concorrenza" width="150" height="150" /></a>Sembra essere un momento particolarmente positivo per il mercato dei videogiochi nella sua totalità. I dati che giungono dagli Stati Uniti per lo scorso mese di maggio indicano una sensibile crescita nelle vendite, favorita probabilmente dall&#8217;alto livello di concorrenza tra le case produttrici di console e dall&#8217;ampio numero di videogame ormai in catalogo.</p>
<p>Stando alle stime fornite dalla società di consulenza NPD Group, il comparto dei videogiochi negli States avrebbe fatto registrare una crescita nelle vendite pari al 37% rispetto al medesimo periodo del 2007. La vendita di console, giochi e accessori ha sviluppato un volume complessivo di vendite equivalenti a oltre 1,1 miliardi di dollari. Un risultato importante per i costruttori dei dispositivi per il gaming, spesso abituati alle frequenti fluttuazioni del settore. Con oltre 675mila console vendute, Nintendo guida la classifica dei costruttori con la sua Wii, che continua a conoscere un buon successo negli Stati Uniti. Nonostante l&#8217;introduzione dell&#8217;atteso dispositivo Wii Fit, le vendite non sono però aumentate come previsto per Nintendo, anche se secondo alcuni analisti l&#8217;investimento della società giapponese nel mercato statunitense per il nuovo accessorio non sarebbe ancora particolarmente significativo. Sfruttando l&#8217;Euro forte, Nintendo avrebbe dirottato buona parte delle console sul mercato europeo.</p>
<p>Anche il secondo posto è occupato da Nintento con la sua console portatile DS: ne sono state vendute circa 450mila unità. Seguono, molto distanziate, la PlayStation 3 di Sony con 200mila console vendute e la Xbox 360 di Microsoft con 186mila dispositivi distribuiti e infine la PlayStation Portable con 182mila unità vendute.<span id="more-953"></span></p>
<p>Le vendite di console sono complessivamente aumentate del 34%, portandosi a 428 milioni di dollari, mentre il software ha fatto registrare un aumento del 41% portandosi a 563 milioni di dollari, rispetto ai dati forniti nel medesimo periodo lo scorso anno. Il grande successo di Grand Theft Auto IV, che continua a guidare la classifica dei videogame più venduti con 870mila unità nel solo mese di maggio, non ha particolarmente incentivato l&#8217;<a href="http://www.webprato.com/dir/acquisti/acquisti.php">acquisto</a> delle console. Secondo gli analisti di NPD, il famoso videogioco potrebbe favorire la vendita delle console nel mese di giugno, in concomitanza con importanti festività negli Stati Uniti come la festa del papà e le cerimonie per i diplomi scolastici e universitari.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Yahoo abbandona Microsoft e sposa Google</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/yahoo-abbandona-microsoft-e-sposa-google/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 20:05:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<category><![CDATA[Google]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuova battuta d&#8217;arresto in quella che può essere ormai definita la saga Microhoo. Dopo l&#8217;abbandono della strada intrapresa da Microsoft per una acquisizione totale di Yahoo, valutandone le azioni a 33 dollari per unità, Redmond aveva tentato un percorso alternativo, focalizzato unicamente su specifici comparti del motore di ricerca di Sunnyvale. Tra smentite, lettere aperte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/yahoo-google.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-952" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Yahoo abbandona Microsoft e sposa Google" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/yahoo-google-150x150.jpg" alt="Yahoo abbandona Microsoft e sposa Google" width="150" height="150" /></a>Nuova battuta d&#8217;arresto in quella che può essere ormai definita la saga Microhoo. Dopo l&#8217;abbandono della strada intrapresa da <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> per una acquisizione totale di<a href="http://www.yahoo.com"> Yahoo</a>, valutandone le azioni a 33 dollari per unità, Redmond aveva tentato un percorso alternativo, focalizzato unicamente su specifici comparti del motore di ricerca di Sunnyvale. Tra smentite, lettere aperte e dichiarazioni ufficiali, l&#8217;affaire per l&#8217;acquisizione si è così protratto ancora per settimane, ma senza mai giungere a qualcosa di realmente concreto.</p>
<p>La vicenda ha però preso nelle ultime ore una nuova direzione, che difficilmente consentirà a <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> di portare a termine - almeno nel breve periodo - il tanto agognato accordo. <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> annuncia che «le contrattazioni per una potenziale transazione con <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a> - sia per una totale acquisizione di <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> o una parziale acquisizione - sono concluse». Una decisione importante, già nell&#8217;aria da alcuni giorni, cui numerosi analisti guardavano però con scetticismo. L&#8217;annuncio non è stato accolto molto positivamente da Wall Street: il titolo di Sunnyvale è rapidamente precipitato al -10% a causa dell&#8217;incertezza sui destini del travagliato affaire Microhoo e sulle prossime strategie commerciali di <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a>.</p>
<p>Quasi contestualmente alla chiusura delle contrattazioni con <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>, il quadro è divenuto, però, più chiaro quando la società di Sunnyvale ha annunciato di aver raggiunto un accordo con <a href="http://www.google.com">Google</a> per mostrare gli annunci pubblicitari gestiti da Mountain View sulle sue pagine di ricerca. Di fatto, il patto non esclusivo con <a href="http://www.google.com">Google</a> avvicina considerevolmente le attività di advertising delle due società, naturalmente a danno di <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>, che cercava di acquisire <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> proprio per piegare l&#8217;egemonia di Mountain View.<span id="more-951"></span></p>
<p>Stando alle prime stime, l&#8217;accordo raggiunto tra i due motori di ricerca potrebbe valere circa 800 milioni di dollari all&#8217;anno ed essere propedeutico ad ulteriori patti tra le due società nel display advertising. <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> avrà la possibilità di controllare e gestire le modalità in cui gli annunci pubblicitari di <a href="http://www.google.com">Google</a> saranno inseriti nelle sue pagine affianco ai suoi moduli per l&#8217;advertising. Le pubblicità gestite da <a href="http://www.google.com">Google</a> compariranno nelle sole versioni statunitensi e canadesi del motore di ricerca di Sunnyvale. Gli inserzionisti faranno unicamente riferimento a <a href="http://www.google.com">Google</a>, che a sua volta girerà parte degli introiti generati sulle pagine di <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> a Sunnyvale. L&#8217;accordo avrà una durata di quattro anni, con l&#8217;opzione per <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> di un successivo rinnovo di sei anni.</p>
<p>Il patto tra i due motori di ricerca sarà ora vagliato attentamente dalle autorità antitrust statunitensi, anche se le due società comunicano di non ritenete necessaria una approvazione così formale. Per consentire alle autorità di verificare i dettagli dell&#8217;accordo, <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> e <a href="http://www.google.com">Google</a> hanno comunque acconsentito a ritardare di tre mesi e mezzo la messa in opera del loro patto.</p>
<p>Gli ultimi sviluppi della vicenda legata all&#8217;acquisizione di <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> non calmano comunque le acque a Sunnyvale. Il tycoon statunitense Carl Icahn continua a sperare di poter rimpiazzare buona parte del board di amministrazione della società, così da riavvicinarla a <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>. L&#8217;accordo raggiunto con <a href="http://www.google.com">Google</a> potrebbe comunque neutralizzare questa eventualità: aprire una nuova faida interna al board in questo momento potrebbe solo danneggiare <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a>, che ha invece bisogno di ferme certezze - almeno nel breve periodo - per gestire una delle fasi più delicate della sua intera esistenza.</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>La Russia vuole il suo TLD. Cirillico</title>
		<link>http://www.webprato.com/2008/06/la-russia-vuole-il-suo-tld-cirillico/</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 19:53:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

		<category><![CDATA[TLD]]></category>

		<category><![CDATA[Varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Presidente russo Dmitrij Medvedev, nel quadro di un&#8217;iniziativa del Cremlino tesa a promuovere l&#8217;impiego della lingua russa, ha richiamato l&#8217;attenzione sull&#8217;opportunità di ottenere nomi a dominio in caratteri cirillici. La preoccupazione del Cremlino deriva dalla graduale influenza nella nazione della lingua inglese e dei dialetti locali, che stanno pian piano prendendo il posto della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/russia_flag.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-950" style="border: 1px solid black; float: left;" title="La Russia vuole il suo TLD. Cirillico" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/russia_flag-150x150.gif" alt="La Russia vuole il suo TLD. Cirillico" width="150" height="100" /></a>Il Presidente russo Dmitrij Medvedev, nel quadro di un&#8217;iniziativa del Cremlino tesa a promuovere l&#8217;impiego della lingua russa, ha richiamato l&#8217;attenzione sull&#8217;opportunità di ottenere <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/domini/nome_dominio.php">nomi a dominio</a> in caratteri cirillici. La preoccupazione del Cremlino deriva dalla graduale influenza nella nazione della lingua inglese e dei dialetti locali, che stanno pian piano prendendo il posto della lingua ufficiale: per l&#8217;autorità russa si tratta di una questione di orgoglio nazionale.</p>
<p>Secondo Medvedev, 300 milioni di persone parlano russo e ottenere i <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/domini/domini.php">domini</a> in cirillico sarebbe di grande aiuto al supporto della lingua. Un impegno che il Presidente ha sottolineato essere tra le proprie priorità personali.</p>
<p>Al congresso internazionale della stampa russa, il Presidente ha detto: &#8220;Dobbiamo far di tutto per assicurarci i <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/domini/nome_dominio.php">nomi a dominio</a> in cirillico. Si tratta di una questione seria - ha sottolineato Medvedev - cioè del simbolo dell&#8217;importanza della lingua russa, non di un semplice attrito con gli standard. Ritengo che abbiamo buone possibilità di ottenere riscontro dal mondo di <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/internet.php">Internet</a>&#8220;.</p>
<p>Ad oggi i siti Internet russi impiegano il normale alfabeto latino e i Top Level Domain di cui essi fanno uso sono il .ru e, in alcuni casi, il .su (ereditato da Soviet Union). Secondo alcuni esperti, ora il paese chiederebbe un TLD .rf, acronimo di Federazione Russa, ma scritto in cirillico.<span id="more-949"></span></p>
<p>La scelta deriverebbe anche da un&#8217;altra curiosa circostanza: sarebbe in effetti possibile limitarsi a traslitterare in cirillico il .ru, ma trasformandolo in caratteri latini si otterrebbe .py, che appartiene al Paraguay e, come spiegava il Guardian, ciò esporrebbe la Russia a qualche problema di sicurezza.</p>
<p>Alcune preoccupazioni riguardo all&#8217;iniziativa vengono dalle industrie, specie quella dell&#8217;intrattenimento: la diffusione di <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/domini/nome_dominio.php">nomi a dominio</a> in cirillico potrebbe rendere più difficoltoso controllare la legittimità dei contenuti in una sfera che, recentemente, ha assistito ad stretta più a fondo della morsa dei controlli.</p>
<p>Tuttavia il russo è una delle sei lingue principali delle Nazioni Unite ed è il sesto idioma più parlato al mondo dopo il mandarino, l&#8217;inglese, l&#8217;hindi, l&#8217;arabo e lo spagnolo.</p>
<p>Peraltro, sul funzionamento non dovrebbero esservi dubbi in quanto l&#8217;impiego di caratteri non latini è stato già sperimentato: la Cina ne fa regolarmente uso. Molto probabile, dunque, che il Presidente Medvedev riesca a breve termine nel suo intento.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>WiMax, primi vagiti baresi</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 19:43:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Lo aveva annunciato lo scorso aprile e questa settimana è passata dalle parole ai fatti: AFT-Linkem ha avviato la sperimentazione del servizio di connettività WiMax con l&#8217;attivazione della prima antenna a Bari. La copertura integrale del capoluogo e di altri comuni della provincia è prevista entro l&#8217;anno.
Nella città, AFT-Linkem ha siglato una partnership commerciale con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/wimax_logo.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-947" title="WiMax, primi vagiti baresi" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/wimax_logo-150x150.gif" alt="WiMax, primi vagiti baresi" width="150" height="150" /></a>Lo aveva annunciato lo scorso aprile e questa settimana è passata dalle parole ai fatti: AFT-Linkem ha avviato la sperimentazione del servizio di connettività WiMax con l&#8217;attivazione della prima antenna a Bari. La copertura integrale del capoluogo e di altri comuni della provincia è prevista entro l&#8217;anno.</p>
<p>Nella città, AFT-Linkem ha siglato una partnership commerciale con Telebari per l&#8217;installazione della rete locale. Le antenne selezionate per l&#8217;infrastruttura sono predisposte per lo standard internazionale 802.16e per le applicazioni WiMax mobili. La fase commerciale vera e propria prenderà il via in autunno, mentre in questo periodo, come preannunciato, &#8220;è in programma un test del servizio - spiega l&#8217;azienda - che per alcune settimane coinvolgerà qualche centinaio di cittadini. Attualmente è in corso il reclutamento dei tester tra i cittadini residenti nelle aree coinvolte dalla sperimentazione&#8221;.</p>
<p>All&#8217;utente saranno offerte diverse tipologie di fruizione: dall&#8217;antenna esterna da montare sul tetto di casa, soluzione che garantisce la ricezione del segnale anche a grande distanza dall&#8217;antenna centrale, alla scheda per i PC portatili per chi si connette in mobilità, al piccolo dispositivo casalingo che si può appoggiare sulla scrivania.<span id="more-946"></span></p>
<p>Bari è il primo passo. Davide Rota, amministratore delegato di Linkem, illustra il percorso che l&#8217;azienda dichiara di voler seguire: &#8220;Dopo Bari, nelle prossime settimane avvieremo la sperimentazione del WiMax anche a Brescia e provincia, e nel Lazio, a Terracina. In autunno daremo il via alla commercializzazione, segnando la fine del digital divide nelle aree finora escluse dall&#8217;accesso ad Internet veloce; nostro obiettivo sono anche le grandi città, dove puntiamo a offrire un servizio dalle caratteristiche estremamente innovative&#8221;.</p>
<p>Fonte: www.punto-informatico.it</p>
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		<title>41 mesi di carcere per crimini informatici</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 19:41:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Sicurezza]]></category>

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		<description><![CDATA[C&#8217;è voluta l&#8217;azione congiunta della London Metropolitan Police Computer Crime Unit, dei servizi segreti statunitensi, dell&#8217;FBI e del Finland National Bureau Of Investigation, ma alla fine Robert Bentley è stato arrestato e condannato a 41 mesi di carcere con l&#8217;accusa di crimine informatico.
Nello specifico quello che ha fatto Bentley è stato penetrare dentro computer aziendali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/hacker.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-945" style="border: 1px solid black; float: left;" title="41 mesi di carcere per crimini informatici" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/hacker-150x150.jpg" alt="41 mesi di carcere per crimini informatici" width="150" height="150" /></a>C&#8217;è voluta l&#8217;azione congiunta della London Metropolitan Police Computer Crime Unit, dei servizi segreti statunitensi, dell&#8217;FBI e del Finland National Bureau Of Investigation, ma alla fine Robert Bentley è stato arrestato e condannato a 41 mesi di carcere con l&#8217;accusa di crimine informatico.</p>
<p>Nello specifico quello che ha fatto Bentley è stato penetrare dentro computer aziendali per renderli (all&#8217;insaputa degli utilizzatori) parte di un sistema automatizzato per fare soldi. Semplificando, avrebbe installato adware e pubblicità su moltissimi computer in tutta Europa, e per questo dovrà anche pagare 65.000 dollari di danni. Una cifra e una condanna anche lievi, le accuse iniziali infatti volevano 10 anni di carcere.</p>
<p>Le attività criminali di Bentley erano iniziate nel 2006 quando i suoi bot cominciarono ad infestare la rete creando alla fine una mole di traffico tale che i server Newell Rubbermaid non erano più in grado di sostenerlo. Chiaramente non era solo, ma i suoi complici non sono stati ancora catturati. Ogni membro del team veniva pagato a computer contagiato e alla fine erano in grado di guadagnare anche migliaia di dollari.<span id="more-944"></span></p>
<p>Il sistema si fondava sulla possibilità per ogni membro della banda di tramutare più computer remoti in parti inconsapevoli di un meccanismo più grande. I computer in questione continuavano ad essere utilizzati normalmente, ma in maniera invisibile scambiavano dati, veicolavano e mostravano pubblicità non richiesta alimentando a vicenda il network.</p>
<p>«Questi criminali informatici non hanno remore ad infettare computer e causare danni per migliaia e migliaia di dollari» ha detto Bob Burls dell&#8217;unità Criminalità Informatica della polizia metropolitana di Londra in un comunicato «Con la loro avidità causano danni incredibili a computer privati e aziendali».</p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Yahoo stringe accordi senza sosta</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 14:16:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Tempo di nuovi accordi per Yahoo a ridosso del fallimento delle trattative con Microsoft; il motore di ricerca ha infatti portato a compimento tre nuovi accordi strategici con CBS Interactive, Walmart.com e Acresso Software, una divisione di Macrovision famosa per la tecnologia InstallShield.
Yahoo diviene così partner per la distribuzione dei contenuti presenti all&#8217;interno del CBS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/yahoo_logo.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-942" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Yahoo stringe accordi senza sosta" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/yahoo_logo.jpg" alt="Yahoo stringe accordi senza sosta" width="150" height="150" /></a>Tempo di nuovi accordi per <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> a ridosso del fallimento delle trattative con <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>; il <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/motori_di_ricerca/motori_di_ricerca.php">motore di ricerca</a> ha infatti portato a compimento tre nuovi accordi strategici con <a href="http://www.cecchi.biz">CBS</a> Interactive, Walmart.com e Acresso Software, una divisione di Macrovision famosa per la tecnologia InstallShield.</p>
<p><a href="http://www.yahoo.com">Yaho</a>o diviene così partner per la distribuzione dei contenuti presenti all&#8217;interno del <a href="http://www.cecchi.biz">CBS</a> Audience Network, ottenendo l&#8217;accesso al nutrito catalogo online della divisione. Il portale veicola, infatti, numerosi programmi <a href="http://www.webprato.com/dir/televisione/tv_satellitare/tv_satellitare.php">televisivi</a> provenienti da NBC, Fox e altri 15 canali via cavo. A trarne il maggior beneficio sarà la sezione del motore di ricerca dedicata al mondo della <a href="http://www.webprato.com/dir/televisione/televisione.php">televisione</a>: <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> <a href="http://www.webprato.com/dir/televisione/televisione.php">TV</a>.</p>
<p>L&#8217;accordo con Walmart.com permetterà presto di utilizzare al meglio la piattaforma per l&#8217;advertising realizzata da <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> per visualizzare le nuove offerte provenienti dal famoso rivenditore online. Walmart potrà dunque fare affidamento sulla struttura per gli annunci pubblicitari di Sunnyvale, diffondendo sul suo portale gli annunci sia sottoforma di immagini statiche, con i tradizionali banner, sia attraverso animazioni in flash e brevi filmati.</p>
<p>Grazie all&#8217;accordo con Acresso Software, <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> sarà in grado di offrire la sua Toolbar, per il <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/marketing/marketing.php">marketing</a> on line, alle oltre 71.000 società e organizzazioni che utilizzano la tecnologia InstallShield per realizzare l&#8217;interfaccia di installazione dei loro programmi. I produttori di software saranno così in grado di portale le potenti funzionalità di ricerca offerte da <a href="http://www.yahoo.com">Yahoo</a> Toolbar agli utenti finali, aprendo nuove opportunità di guadagno. L&#8217;intesa raggiunta con Acresso Software dovrebbe almeno in parte lenire la bruciante perdita dell&#8217;esclusiva sui computer <a href="http://www.hp.com">HP</a>, recentemente passati al Live Search di <a href="http://www.microsoft.com">Microsoft</a>.<span id="more-940"></span></p>
<p>Fonte: www.webnews.it</p>
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		<title>Kidzui, il browser per bambini</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2008 14:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Internet]]></category>

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		<description><![CDATA[I bambini che navigano in internet sono al tempo stesso da incoraggiare e da proteggere: contenuti a loro non adatti devono essere separati dal resto così da permettere una navigazione sicura. Oltre ai vari filtri parentali e ad impostazioni più complicate per la gestione degli accessi (policy restrittive su router o firewall) da oggi è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.kidzui.com/"><img class="alignleft size-medium wp-image-939" style="border: 1px solid black; float: left;" title="Kidzui, il browser per bambini" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/kidzui-300x196.png" alt="Kidzui, il browser per bambini" width="151" height="98" /></a>I bambini che navigano in <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/internet.php">internet</a> sono al tempo stesso da incoraggiare e da proteggere: contenuti a loro non adatti devono essere separati dal resto così da permettere una navigazione sicura. Oltre ai vari filtri parentali e ad impostazioni più complicate per la gestione degli accessi (policy restrittive su router o firewall) da oggi è possibile scaricare liberamente un browser creato apposta per i bambini: <a href="http://www.kidzui.com/">Kidzui</a>.</p>
<p>Kidzui, finora disponibile soltanto a pagamento, viene rilasciato come <a href="http://www.webprato.com/dir/internet/webmaster/servizi_webmaster.php">freeware</a> in una versione ridotta ma comunque funzionale. Con questa edizione è possibile impostare criteri di accesso, si ricevono settimanalmente email con il resoconto di cosa i bambini hanno visitato e cercato e si possono bloccare determinati domini.</p>
<p>Il browser gira su <a href="http://www.downloadblog.it/tag/windows+xp">Microsoft Windows Xp</a> (Service Pack 2 o 3) e <a href="http://www.downloadblog.it/tag/windows+vista">Vista</a>, senza particolari richieste hardware, e su <a href="http://www.melablog.it/">Mac OS X</a> 10.4.11, ma in entrambi i sistemi operativi deve essere installato <a href="http://www.downloadblog.it/categoria/adobe">Adobe</a> Flash Player 9.<span id="more-938"></span></p>
<p>Fonte: VisualBeta.es</p>
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		<title>I risultati degli europei sui telefoni VoIP</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jun 2008 22:19:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[VoIp]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante i prossimi europei di calcio gli utenti snom saranno in grado di visualizzare i risultati delle partire direttamente sul display del proprio telefono attraverso il quale potranno anche partecipare ad un concorso sui pronostici che mette in palio 50 interessanti premi a tema.
Il servizio, completamente gratuito, viene offerto in collaborazione con bevuta IT e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/telefono_voip_smart.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-937" style="border: 1px solid black; float: left;" title="I risultati degli europei sui telefoni VoIP" src="http://www.webprato.com/wp-content/uploads/2008/06/telefono_voip_smart-150x150.jpg" alt="I risultati degli europei sui telefoni VoIP" width="150" height="150" /></a>Durante i prossimi europei di calcio gli utenti snom saranno in grado di visualizzare i risultati delle partire direttamente sul display del proprio <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/telefonia.php">telefono</a> attraverso il quale potranno anche partecipare ad un concorso sui pronostici che mette in palio 50 interessanti premi a tema.</p>
<p>Il servizio, completamente gratuito, viene offerto in collaborazione con <a href="http://www.bevuta.com/">bevuta IT</a> e<a href="http://www.ciphron.de/de/index.html"> Ciphron Advenced Security</a> ed è fruibile da tutti i <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/telefonia.php">telefoni</a> <a href="http://www.webprato.it/info/voip/voip/voip.php">VoIP</a> della serie 300: le informazioni sono di volta in volta convertiti nelle dimensioni ottimali per ogni schermo e l’unica condizione necessaria per l’erogazione del <a href="http://www.webprato.com/dir/servizi/servizi.php">servizio</a> è la <a href="http://snom.bevuta.com/">registrazione al sito</a> per scaricare l’ultima versione del firmware.</p>
<p>Con l’aggiornamento del firmware si ha a disposizione, direttamente dal menù del <a href="http://www.webprato.it/info/cellulari/telefono_cellulare/telefono_cellulare.php">telefono cellulare</a>, l’icona del s<a href="http://www.webprato.com/dir/servizi/servizi.php">ervizio</a> grazie alla quale ogni tifoso potrà controllare lo stato aggiornato delle partite e fare <a href="http://www.webprato.com/dir/lotto_e_giochi/scommesse/scommesse.php">scommesse</a> sui risultati per partecipare al concorso.</p>
<p>Già in occasione dei <a href="http://www.webprato.com/dir/sport/mondiali_calcio_2006/mondiali_calcio_2006.php">campionati mondiali del 2006</a>i fa bevuta IT aveva realizzato un sistema similare per utenti te<a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/telefonia.php">lefonici</a>. Quest’anno sono notevolmente migliorati i <a href="http://www.webprato.com/dir/servizi/servizi.php">servizi</a>: mentre in occasione dei mondiali l’utente doveva <a href="http://www.webprato.com/dir/telefonia/telefonia.php">telefonare</a> ogni volta per sapere i risultati, quest’anno le notizie vengono visualizzate direttamente sul display.</p>
<p>Ciphron Advenced Security, responsabile del concorso sui pronostici, ha organizzato il gioco secondo la modalità classica con cui si effettuano pronostici sulla Bundesliga, la serie A tedesca : per ogni risultato indovinato si ricevono tre punti, per la corretta previsione di vittoria, pareggio o sconfitta un punto.<span id="more-936"></span></p>
<p>Chi fa una previsione errata non riceve alcun punto. Per i giocatori perseguitati dalla sfortuna, che non abbandoneranno però il gioco prima della finale, sono previsti altri modi di accumulare punti: chi risponde correttamente a domande riguardanti il calcio e snom può aumentare considerevolmente il proprio punteggio.</p>
<p>Il primo premio del concorso non poteva che essere un grande calcio balilla mentre per chi si classificherà dal secondo al quinto posto riceverà uno spillatore per birra.</p>
<p>Per ulteriori informazioni e le condizioni di partecipazione consultare il <a href="http://www.snom.com/de/snom_em-ticker_teilnahmebedinung.htm">sito web di snom.</a></p>
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