Idea UE su sicurezza informatica e Internet
L’Unione Europea intende creare una figura in grado di sviluppare piani di sicurezza per rafforzare le difese contro hacker e cracker. Questo l’invito di Viviane Reding, Commissario UE alla Società dell’Informazione, trasmesso con un video-messaggio in occasione della Conferenza ministeriale sulla cyber sicurezza in corso a Tallin, in Estonia. La Reding ha sottolineato i rischi legati al cyber-crimine. Un’interruzione di un mese di Internet in Europa o negli USA, ha spiegato il commissario, comporterebbe perdite economiche di almeno 150 miliardi di euro. E la Commissione Europea ha stimato una probabilità dal 10 al 20% di un attacco informatico contro le reti Internet della UE nei prossimi 10 anni.
A rischio, dunque, le infrastrutture dei trasporti, degli ospedali, delle reti elettriche e idriche, della Giustizia e di tutti gli apparati governativi locali, nazionali ed europei. Uno scenario paventato anche negli Stati Uniti, dove si sono già verificati attacchi ad alcune reti nevralgiche.
L’Europa, ha proseguito la Reding, ha bisogno di un «Mister Cyber Security». Gli strumenti sinora adottati non si sono rivelati efficaci. L’ENISA, l’Agenzia europea per la sicurezza della reti e dell’informazione, rappresenta solo una piattaforma per lo scambio di informazioni. Serve, invece, un quartier generale europeo di difesa contro gli attacchi cibernetici.

