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Furto d’identità, 17.000 casi nel 2006

Dic 24th, 2007 by Redazione | 0

Furto d’identità, 17.000 casi nel 2006Oltre 17.000 tentativi di frode creditizia mediante furto d’identità in Italia, con un aumento del 55 per cento rispetto al 2005, un importo medio di 5.301 euro: sono i principali dati che emergono dall’Osservatorio Crif sulle frodi, presentato stamane a Roma, nel corso della European Fraud Conference 2006. I dati si riferiscono al 2006, e si basano sull’analisi delle frodi denunciate alle forze dell’ordine. Secondo la ricerca, i tempi medi di scoperta delle frodi sono di 206 giorni, ma la media sale a 580 giorni nel caso in cui il reato consista nell’attivazione di una carta di credito a nome della vittima. Ma si segnala un caso record di scoperta della froda dopo 1525 giorni, cioè oltre quattro anni dopo.

Crif è un gruppo italiano, presente anche in altri Paesi europei e delle Americhe, specializzato nello sviluppo e nella gestione dei sistemi di informazioni creditizie, di business information e di supporto decisionale.

Oltre 80 milioni sottratti con le frodi creditizie
Nel 2006, rileva l’Osservatorio Crif, sono stati sottratti alle vittime delle frodi creditizie oltre 80 milioni di euro, quasi il doppio rispetto ai 46,5 milioni stimati nel 2005. Fra l’altro, l’84 per cento operatori intervistati dalla società nel periodo luglio-settembre 2007 ritiene che le frodi creditizie aumenteranno ancora nel prossimo anno, e anche molto, secondo il 45 per cento. Nessuno degli operatori intervistati conta su una flessione.

La maggior parte delle vittime sono uomini
I soggetti che hanno subito il furto d’identità sono principalmente uomini (81 per cento) di età compresa tra i 30 e i 40 anni. In particolare la classe di età maggiormente oggetto di frode è quella dei trentenni (37 per cento) seguita dai quarantenni (26 per cento), cinquantenni (16 per cento), ventenni (12 per cento) e sessantenni (9 per cento). Nella maggior parte dei casi la frode non viene realizzata nel luogo di residenza della vittima. Più colpiti i residenti di Campania, Lombardia, Lazio e Sicilia.

Più colpiti i liberi professionisti
La principale categoria professionale rappresentata è quella dei liberi professionisti (compresi avvocati, commercialisti e ingegneri). Seguono impiegati, operai, casalinghe e infine i disoccupati.

Valore medio della frode intorno ai 5000 euro
Se l’importo medio delle frodi denunciate è di 5.301 euro, si riscontra poi una grande variabilità della cifra a seconda del tipo di reato. Se si tratta di acquisto a rate con carta a nome della vittima, la tipologia più diffusa (51,06 per cento) , l’importo medio è di 999,27 euro. Nel caso di richiesta di carta di credito si arriva a 1.599,33 euro, di attivazione della carta a 1.900, di addebito su carta di credito a 2.101,20 euro. Nel caso della richiesta di finanziamento, tipologia piuttosto diffusa (39,06 per cento) l’importo medio sottratto alla vittima è di 5.289,23 euro. L’importo più alto è quello dell’emissione di assegno falso, in media 5.699,71 euro. La maggior parte delle frodi oggetto di denuncia tuttavia non riguarda importi medi, ma cifre inferiori a 2.000 euro o superiori a 10.000.

Come avviene la frode. La tecnica di furto d’identità più diffusa, riscontra l’Osservatorio Crif, è quella dell’utilizzo dei dati anagrafici, che vengono riportati per intero, mentre invece vengono alterati quelli relativi alla professione e all’indirizzo. L’autore della frode non viene quasi mai scoperto: il colpevole nel 2006 è stato individuato solo nel 6 per cento dei casi, e si trattava in quel caso di un commerciante, un parente, un amico o un collega di lavoro.

Fonte: www.repubblica.it

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