Apple, Jobs si scusa e rimborsa 100 USD
Steve Jobs chiede scusa ai primi acquirenti dell’iPhone e, a compensazione dello sconto da 200 dollari annunciato mercoledì, offre un bonus di 100 dollari da spendere in prodotti della Apple.Pressato dalle e-mail di disappunto e di proteste dei clienti che dal 29 giugno hanno acquistato il palmare-cellulare-iPod, Jobs, in una lettera sul sito della compagnia spiega che “ci sono sempre miglioramenti e cambiamenti da fare, così come c’è sempre chi compra qualcosa prima degli sconti o del lancio di un nuovo sistema operativo”. L’iPhone è innovativo: “abbiamo la occasione di farlo decollare nella prossima stagione delle festività”, prosegue Jobs, che difende lo sconto che, nel caso del modello da 8 giga, vede il prezzo passare da 599 a 399 dollari.
Il numero uno della società di Cupertino aveva annunciato l’iniziativa in occasione della presentazione della serie aggiornata di iPod volendo festeggiare i dati di vendita che prevedono il collocamento sui mercati di 1 milione di iPhone prima di fine settembre. Il titolo Apple, al Nasdaq, cede ancora terreno (-1,28%, dopo il 5,13% perso ieri) scontando i giudizi al ribasso di alcune case d’affari e d’investimento a seguito dell’operazione iPhone scontato. Credit Suisse ha tagliato le stime 2008 sugli utili per azione a 4,50 dollari (da quota 4,66) mantenendo il giudizio ‘outperform’. Global Equities, invece, ha rivisto verso il basso la raccomandazione a ‘equal weight’ (da ‘overweight’) motivando la decisione con i “passi falsi strategici e tattici” che forse con consentiranno al gruppo di centrare l’obiettivo di vendita di 10 milioni di pezzi entro fine 2008.
Apple, infine, annuncia tra le varie iniziative pure l’intesa con Starbucks, la catena statunitense di caffetteria, per consentire agli utenti di connettersi gratuitamente a iTunes, il negozio virtuale di musica, senza pagare canoni di connessione wi-fi. Il servizio, secondo i piani, partirà il 2 ottobre coinvolgendo più di 600 caffè Starbucks presenti a New York e Seattle per essere esteso progressivamente alle altre grandi città Usa.
Fonte: www.repubblica.it

