Windows Server 2003 SP 2
Microsoft ha annunciato il rilascio del Service Pack 2 per Windows Server 2003 anche se, al momento in cui scrivo, sul relativo sito si fa ancora riferimento alla Release Candidate rilasciata lo scorso novembre, che a giudicare dal numero di download sembra aver riscontrato il gradimento degli early adopters. Una novità di rilievo sono certamente i Windows Deployment Services (WDS), una versione evoluta di Remote Installation Services (RIS) pensata per il deployment di Windows Vista e Longhorn Server grazie al nuovo formato immagine WIM. Sarà inoltre supportato nativamente Windows PE come sistema operativo di boot, sarà possibile scegliere da quale sistema partire grazie ad un nuovo menu lato client, e sono state migliorate le prestazioni e l’estensibilità della componente PXE server. Il deployment dei nodi di calcolo con WDS sarà inoltre la principale novità del Service Pack 1 di Windows Compute Cluster Server 2003, anch’esso contestualmente disponibile sul relativo sito. Oltre a questi due sistemi operativi, il Service Pack 2 interesserà SBS 2003 R2, XP Professional per x64 e la versione Storage Server.Un’altra novità di rilievo è lo Scalable Networking Pack, che sposterà l’elaborazione del traffico TCP dalla CPU ad una scheda di rete specializzata (a beneficiarne saranno soprattutto i file server, i backup, lo streaming multimediale ed in generale tutti i server che operano con pacchetti di dimensioni significative), offrirà il bilanciamento dinamico del traffico di rete in ingresso sui sistemi multiprocessore, e migliorerà la gestione della memoria tramite lo scarico del direct memory access (DMA) sui server dotati di tecnologie come l’Intel I/O Acceleration Technology.
L’accesso Wi-Fi sarà più protetto grazie al supporto dello standard WPA2, mentre erano oramai doverosi i miglioramenti alla gestione di IPSEC, con la riduzione da 400 a 2 del numero dei filtri e l’introduzione dell’autenticazione firewall per port. E’ stata integrata la MMC 3.0, precedentemente disponibile come download separato, ed una nuova scheda di MSConfig offre l’accesso a tutta una serie di funzionalità di diagnostica. Per gli sviluppatori è presente una nuova libreria ad alte prestazioni, XmlLite, aderente allo standard XML 1.0 ed utilizzabile con ogni linguaggio in grado di gestire DLL, anche se Microsoft fornisce solo i file di supporto per l’uso da C++.
E’ presente, infine, tutta una serie di improvement minori, fra i quali noto il miglioramento delle performance di Advanced Processor Interrupt Control (APIC) sotto Windows Virtualization per i risvolti che potrà avere, seppure alla lontana, nell’hypervisor del Longhorn Server prossimo venturo. Per i dettagli tecnici è possibile fare riferimento all’overview della Release Candidate. Il download per quest’ultima, versione per architetture x86 a 32 bit, si aggirava sui 370 MB, e non è utopico pensare ad una dimensione analoga anche per la versione finale.

