Sette milioni di brevetti
Che dire della macchina per fare gli spaghetti, per meglio dire: “Spaghetti & Macaroni Handling Machine“, progetto depositato il 7 dicembre del 1955 ad opera di un certo signor Carmine Surico? E il preservativo reso superesistente grazie al fatto di avere una piattaforma in gomma che aderisce all’intero pube del portatore, depositato nel 1987 a nome di due signori Sorkin, ma già collaudato dal signor Polutta, che mai spiegò al mondo i risultati del suo test per dirci quanto era comodo l’aggeggio? Ovviamente non può mancare il certificato di nascita di Google stesso, per la verità uno dei tanti brevetti che Sergey Brin e Larry Page hanno depositato nel preparare la loro straordinaria invenzione. E’ Google Patents, l’archivio di sette milioni di brevetti depositati negli Stati Uniti da quando l’uffico brevetti esiste ad oggi.
Il nuovo servizio può essere molte cose: un frivolo gioco di società come all’inizio di queste righe, ma in questo caso annoierebbe nel giro di pochi minuti. Uno strumento per gli storici della scienza e della tecnologia, per viaggiare attraverso l’immaginazione tecnologica e creativa, soprattutto americana, la straordinaria carica di inventiva e di ambizione personale che sta alla base del successo economico di questo paese. Ma è soprattutto un altro piccolo tassello nel mosaico che Google sta mettendo insieme per specializzarsi e personalizzarsi sulle esigenze della piccola e media azienda.
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